I GSW riducono i turnovers… ignorandoli: la strategia di Steve Kerr
Meno parole, meno palle perse e più vittorie: l’approccio di Steve Kerr sta cambiando il volto dei Warriors in questa fase della stagione
La vittoria dei Warriors contro i Kings di questa notte rappresenta l’ottavo successo nelle ultime undici partite per Curry e compagni; i californiani sembrano aver finalmente ingranato in una stagione che, fino a questo momento, è stata contraddistinta da molti alti e bassi.
Uno dei problemi principali sono state le palle perse e a certificarlo è la 23esima posizione nella classifica dei turnovers; la soluzione trovata da Steve Kerr per risolvere la situazione è stata piuttosto semplice: non parlare del problema che affligge la squadra.
Dopo aver analizzato le varie situazioni abbiamo capito che non funzionava e abbiamo deciso di non parlarne più, ottenendo così dei risultati. È da un paio di settimane che ho adottato questo metodo: è una lezione di vita, quella di ignorare i propri problemi e non riconoscerli. A volte l’ignoranza è una benedizione
Steve Kerr
I numeri danno ragione a Steve Kerr: nel corso della stagione i Warriors fanno registrare una media di 15.7 palle perse a partita, mentre negli ultimi tre incontri il dato scende a 9.3. Anche le dichiarazioni di Steph Curry, che ha chiuso l’incontro con 27 punti e 10 assist, vanno nella stessa direzione di quelle del suo allenatore.
Sappiamo di dover sempre galleggiare su quella linea sottile. Kerr non ne sta parlando più, ma sappiamo quanto sia importante limitare le palle perse per vincere le partite, visto che utilizziamo più di altri i blocchi, i passaggi e il movimento dei compagni e della palla
Steph Curry
L’antidoto trovato dai Warriors sta producendo effetti concreti in termini di risultati e la classifica ne sta beneficiando, con Golden State in piena zona Play-In e in lotta per un posto ai Playoff. Il resto della stagione dirà se la strategia adottata da Steve Kerr per affrontare i problemi della sua squadra si rivelerà davvero la soluzione vincente.