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La leadership di Nikola Jokic: “C’è sempre, anche dietro le quinte”

Anche dietro le quinte, Jokic ha tenuto insieme i Nuggets nei momenti più delicati: le parole di coach Adelman

Nikola Jokic non è mai stato il tipo da alzare la voce. Niente discorsi motivazionali davanti alle telecamere, niente atteggiamenti da leader “classico”. Eppure, a Denver, tutti hanno sempre saputo chi fosse il vero punto di riferimento.

Una leadership silenziosa, diventata fondamentale soprattutto nell’ultima parte della scorsa stagione, quando i Nuggets hanno attraversato uno dei momenti più delicati della loro storia recente.

Le parole di David Adelman lo raccontano bene:

Dietro le quinte c’è sempre stato. Nelle sessioni video aveva opinioni forti sui piani partita. Ora semplicemente si vede di più anche in pubblico

David Adelman

Le dimissioni di Mike Malone hanno aperto una fase di transizione improvvisa, con Adelman promosso alla guida della squadra. Un cambio che avrebbe potuto destabilizzare chiunque.

In quel periodo Jokic era anche nel pieno della corsa al suo possibile quarto MVP. E invece di farsi distrarre, ha fatto quello che gli riesce meglio: tenere insieme la squadra tra la fine della Regular Season e i Playoff.

Con il gioco, prima di tutto, ma anche con una presenza sempre più marcata nello spogliatoio e nelle riunioni tecniche. Senza mai forzare la scena, ma facendosi ascoltare, come sta facendo anche adesso mentre recupera dall’infortunio al ginocchio.

Il campo ha parlato chiaro. I Nuggets hanno sfiorato le Finals di Conference, fermandosi solo in Gara 7 contro Oklahoma City, poi campione NBA 2024/25. Una sconfitta che non ha lasciato rimpianti, ma la sensazione di una squadra rimasta sempre fedele a sé stessa, anche nei momenti più complessi.

Jokic, in fondo, è questo. Non cambia mai. Cambia solo quanto ce ne accorgiamo.

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