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Infortunio alla caviglia per Jalen Brunson: “Rischia 12 settimane di stop”

La sconfitta contro i Kings passa in secondo piano: l’infortunio di Jalen Brunson rischia di pesare più del risultato. E la sua storia recente non aiuta a rassicurare

La notte di Sacramento si è trasformata rapidamente in un incubo per i New York Knicks, che oltre alla sconfitta per 112-101 contro i Kings hanno perso quasi subito il loro leader. Jalen Brunson ha rimediato una infortunio alla caviglia destra nel primo quarto ed è stato costretto ad abbandonare la partita dopo appena cinque minuti di gioco.

Tutto succede nel primo quarto, quando Brunson mette male il piede dopo aver ricevuto un passaggio. Prova a restare in campo, ma dopo pochi possessi è chiaro che non può continuare. Lo staff lo valuta come “questionable”, prima di chiudere ogni dubbio all’intervallo: gara finita.

Al termine dell’incontro i Knicks non hanno fornito aggiornamenti ufficiali sulle condizioni della caviglia di Brunson. Il diretto interessato ha lasciato l’arena senza parlare con i media, anche se alcuni segnali sono incoraggianti: nessun tutore, nessuno stivale protettivo e nessuna zoppia evidente mentre percorreva il tunnel verso il parcheggio.

Resta però l’incertezza clinica. Per valutare l’entità dell’infortunio saranno necessari raggi X per escludere fratture e una risonanza magnetica per stabilire il grado della distorsione.

Le tempistiche di recupero, come noto, dipendono dalla gravità:

  • Grado I: 1–2 settimane
  • Grado II: 3–6 settimane
  • Grado III: 6–12 settimane

Un quadro che inevitabilmente mette in allarme New York, soprattutto considerando la storia recente del giocatore.

Un déjà-vu che preoccupa i Knicks

La caviglia destra di Brunson non è un territorio nuovo per lo staff medico dei Knicks. A novembre aveva già saltato due partite per un problema simile contro Orlando, mentre nella scorsa stagione era rimasto fuori quasi un mese dopo una distorsione rimediata contro i Lakers a marzo. Senza contare i fastidi al piede che lo avevano accompagnato durante l’ultima corsa playoff fino alle finali di Conference Est.

Per questo motivo, anche in assenza di comunicazioni ufficiali, l’attenzione resta altissima: la centralità di Brunson nel sistema offensivo di New York rende qualsiasi stop un fattore potenzialmente decisivo.

Brown durissimo: “Una delle peggiori partite dell’anno”

Senza la sua guida, i Knicks sono apparsi disorganizzati e incapaci di reagire. A sottolinearlo senza mezzi termini è stato coach Mike Brown, visibilmente contrariato nel post-partita:

Non abbiamo reagito. Non abbiamo reagito per niente… è stata una delle peggiori partite, se non la peggiore, che abbiamo giocato in tutta la stagione

Mike Brown

Parole pesanti, che raccontano quanto l’assenza improvvisa del playmaker abbia inciso anche sul piano mentale.

Il calendario, però, non concede tregua. Dopo aver disputato cinque delle ultime sei gare in trasferta, i Knicks voleranno ora a San Francisco per affrontare i Golden State Warriors venerdì notte. Con o senza Brunson, servirà una risposta immediata.

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