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Infortunio Cooper Flagg, Kidd: “Abbiamo deciso di non correre rischi”

Cooper Flagg alza bandiera bianca dopo l’intervallo contro Denver. Secondo episodio consecutivo alla caviglia per il rookie, mentre l’infermeria dei Mavs continua a riempirsi

Serata complicata per i Dallas Mavericks, che oltre alla sconfitta per 118-109 contro i Denver Nuggets devono fare i conti con l’ennesimo stop fisico di Cooper Flagg. Il prodotto di Duke non è rientrato in campo dopo l’intervallo a causa di un infortunio alla caviglia sinistra.

La franchigia texana ha comunicato già a inizio terzo quarto che Flagg era stato escluso dal resto della partita, senza però fornire ulteriori dettagli immediati sulle sue condizioni.

L’episodio chiave arriva a 6:01 dalla fine del secondo quarto, durante una difesa su Peyton Watson. Flagg subisce fallo, zoppica vistosamente e rientra negli spogliatoi accompagnato dall’athletic trainer Jana Austin. Il suo ritorno sul parquet a 2:35 dall’intervallo non cancella però le sensazioni negative, che lo costringono di fatto ad alzare bandiera bianca.

Nel postgara, Jason Kidd non ha nascosto l’incertezza:

Ha pestato il piede di un altro giocatore. Anche nella partita precedente aveva già girato la caviglia, così abbiamo deciso di non correre rischi nel secondo tempo

Jason Kidd

Secondo episodio consecutivo alla stessa caviglia

A preoccupare lo staff dei Mavs è soprattutto la recidiva. Quella contro Denver è infatti la seconda partita consecutiva in cui Flagg gira la stessa caviglia. Solo due giorni prima, nella vittoria contro Brooklyn, era rientrato dopo una fasciatura rinforzata.

Non solo Flagg: si ferma anche Gafford

La serata nera dei Mavericks non finisce qui. Nel terzo quarto si ferma anche Daniel Gafford, costretto ad abbandonare il campo per una distorsione alla caviglia destra, la stessa che lo tormenta fin dal training camp.

Kidd, guardando già alla seconda gara del back-to-back contro Utah, non si sbilancia:

Non so se Flagg o Gafford giocheranno domani. È un periodo duro per noi. Siamo stati colpiti dagli infortuni fin dal primo giorno di training camp. È diventata la normalità, ma il carattere del gruppo si vede proprio in questi momenti

Jason Kidd

Con un calendario fitto e una lista infortuni che continua ad allungarsi, i Mavericks sono chiamati a trovare risposte immediate. La gestione di Cooper Flagg diventa ora una priorità assoluta: il talento c’è, l’impatto pure, ma la tenuta fisica in una stagione NBA lunga e logorante resta una variabile decisiva.

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