Green provoca, Karl-Anthony Towns risponde: “Non ha alcun peso”

La gara tra Knicks e GSW non si chiude con la sirena finale. Le provocazioni di Draymond Green coinvolgono anche Karl-Anthony Towns, sempre più al centro del progetto, che replica senza mezzi termini

Karl-Anthony Towns, centro dei New York Knicks

Karl-Anthony Towns resta il grande ago della bilancia dei New York Knicks. Lo si dice spesso, forse troppo, ma la realtà non cambia: se New York vuole davvero sognare le Finals NBA, deve passare dalle sue mani. E a Golden State, nella notte più complicata per l’assenza di Jalen Brunson, tutto questo è emerso in modo ancora più evidente.

A partire da quel fallo sconsiderato di Draymond Green, che ha afferrato Towns per il piede accendendo la partita e i nervi per poi beccarsi un Flagrant One.

Green, quattro volte campione NBA e provocatore per vocazione, ha fatto quello che gli riesce meglio: sporcare il gioco, alzare la tensione, cercare di entrare nella testa dell’avversario. Proteste con gli arbitri, parole scambiate in campo e un atteggiamento sempre sopra le righe. Towns, però, non ha abboccato. Nel post partita ha liquidato tutto con una frase che sa di maturità:

Non ha alcuna rilevanza nel mio modo di giocare e nella mia vita

Karl-Anthony Towns

Fine della storia, almeno a parole. Sul parquet, invece, la serata del numero 32 è stata più complessa. I Knicks sono usciti sconfitti 126-113 contro i Warriors (presi ora dalla richiesta di trade di Kuminga) e Towns non ha trovato la solita continuità offensiva: 17 punti con 6/14 al tiro sono numeri discreti, ma lontani dagli standard di un giocatore chiamato a guidare l’attacco. A compensare ci ha pensato il lavoro sporco, con ben 20 rimbalzi che raccontano di una presenza costante e di grande sacrificio.

Senza Brunson, fermo per una distorsione alla caviglia, Towns deve essere il volto e il cuore della squadra. Non solo talento, ma leadership. I Knicks (25-16) lo sanno e lo aspettano, soprattutto nel prossimo trittico casalingo che inizia contro Phoenix. Magari con un po’ di frustrazione accumulata da scaricare sul campo. Senza farsi distrarre.

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