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Kevin Durant è l’anima dei Rockets: “Sono io a portare l’energia”

Dopo quattro sconfitte in cinque gare, Durant si prende i Rockets sulle spalle: 39 punti e una frecciatina ironica alla squadra dopo il successo con i T’Wolves

Kevin Durant ha risposto sul campo. E lo ha fatto nel modo più chiaro possibile. Dopo settimane complicate, gli Houston Rockets hanno battuto i Minnesota Timberwolves 110-105 grazie a una prestazione dominante della loro stella: 39 punti con 11/18 dal campo, a cui ha aggiunto 4 rimbalzi e 7 assist.

Houston arrivava alla partita dopo aver perso quattro delle ultime cinque gare, con un rendimento altalenante e segnali di frustrazione evidenti, soprattutto da parte di Durant (settimo scorer All-Time da settimana scorsa). Contro Minnesota, però, il numero 35 ha preso in mano la squadra e ha guidato un gruppo giovane che aveva bisogno di una direzione precisa.

A 37 anni, Durant continua a essere il riferimento tecnico dei Rockets. Non solo per quello che produce in attacco, ma per il modo in cui imposta il ritmo della partita e tiene insieme il gruppo.

Ed è proprio questo che ha voluto sottolineare nel post gara, quando in diretta ESPN gli è stato chiesto “Che tipo di energia ti trasmettono i ragazzi giovani ogni sera quando sei in campo?”

Sono io che porto l’energia in campo

Kevin Durant

Una battuta, subito dopo cui ha spiegato di apprezzare l’entusiasmo e la voglia di crescere dei più giovani, un atteggiamento che lo spinge a dare di più ogni giorno. Contro i Timberwolves si è visto. I Rockets sono apparsi più compatti, più intensi e più concentrati rispetto alle uscite precedenti.

La vittoria non cancella i problemi, ma indica una strada. Houston è 24-15 e quinta nella Western Conference. Per restarci, serviranno altre prestazioni come questa. E servirà soprattutto Kevin Durant, ancora al centro del progetto.

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