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Nikola Jokic e il Quesarito: il cerchio che si chiude

Nikola Jokic chiude il cerchio: assaggia il Quesarito anni dopo quel Draft diventato leggenda. La carriera della stella dei Nuggets è un capolavoro di ironia e grandezza

Ci sono storie NBA che sembrano scritte da uno sceneggiatore con un gusto particolare per l’ironia. Quella di Nikola Jokic rientra perfettamente in questa categoria.

Dal Draft 2014 annunciato durante uno spot di Taco Bell fino al primo morso, anni dopo, al famigerato Quesarito, il percorso del centro dei Denver Nuggets è diventato un racconto cult, a metà tra leggenda sportiva e folklore pop.

Quando Denver lo selezionò con la 41esima scelta assoluta al Draft NBA, il nome di Jokic comparve in sovrimpressione durante una pubblicità. In quel momento, mentre il pubblico era più interessato a un nuovo prodotto fast food che a un lungo serbo sconosciuto, nessuno poteva immaginare cosa sarebbe successo.

Da “pick invisibile” a leggenda NBA

Di solito, i giocatori scelti durante una pausa pubblicitaria finiscono rapidamente nel dimenticatoio, specialmente se arrivano dal secondo giro. Jokic ha completamente ribaltato questa narrativa. Oggi il suo palmarès parla da solo: tre MVP stagionali, MVP delle Finals, cinque All-NBA First Team e oltre 180 triple-doppie in carriera.

E pensare che, all’inizio, non era nemmeno considerato il lungo più promettente del roster: Jusuf Nurkic, scelto al primo giro nello stesso Draft, partiva davanti nelle gerarchie. Il tempo ha fatto il resto, trasformando Jokic in uno dei migliori interpreti del ruolo di centro nella storia NBA.

Sono partito durante uno spot pubblicitario, il resto è solo lavoro

Nikola Jokic

Il boicottaggio (ironico) e il momento virale

Per anni, il serbo aveva scherzato sul fatto di non aver mai mangiato Taco Bell, una sorta di protesta ironica per quell’annuncio diventato simbolo delle sue origini NBA. Finché, nei giorni scorsi, il cerchio si è chiuso davvero.

Un video diventato virale mostra Nikola Jokic mentre assaggia finalmente un Quesarito, appena tornato nel menu della catena. Nessuna celebrazione, nessun commento epico: solo una spallucce e un altro morso. Jokic puro.

Nessun personaggio costruito, nessuna forzatura: solo Nikola che resta Nikola

Prossima fermata: sponsor?

Con il Quesarito finalmente “sdoganato”, viene spontaneo sorridere all’idea di un possibile accordo di sponsorizzazione. Sarebbe l’ennesimo paradosso perfetto per una carriera che ha fatto dell’improbabile la propria normalità.

Dal Draft ignorato al dominio NBA, passando per Taco Bell: Nikola Jokic continua a vincere restando esattamente se stesso.

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