LeBron James esalta Nikola Jokic: “Uno dei più grandi di sempre”

Bastano poche frasi di LeBron per definire lo status di Jokic: non un semplice MVP, ma un nome che appartiene alla storia del gioco

LeBron James Nikola Jokic GOAT

Anche da infortunato, Nikola Jokic continua a dominare le conversazioni NBA. Martedì sera, mentre i Denver Nuggets cadevano in casa contro i Los Angeles Lakers per 115-107, il centro serbo era costretto a guardare dalla panchina, alla dodicesima gara consecutiva saltata.

Denver aveva chiuso avanti il primo tempo, salvo poi subire la rimonta dei Lakers nella seconda metà di gara. Il record resta solido (29-15, 12-8 alla Ball Arena), ma l’assenza di Jokic continua a pesare, soprattutto nei momenti in cui la partita richiede controllo, letture e lucidità.

Non a caso, durante un timeout, LeBron James si è avvicinato al lungo dei Nuggets per scambiare qualche parola. E nel post-partita, il 4 volte campione NBA non ha usato mezzi termini per descrivere l’impatto di Jokic:

È tutta una questione di rispetto. Per i grandi del passato, del presente e per quelli che verranno. Jokic è uno dei più grandi giocatori che abbiano mai giocato a questo sport. Vederlo e mostrargli il mio rispetto è la cosa più semplice del mondo

LeBron James via DNVR Nuggets

Parole che pesano, soprattutto considerando chi le pronuncia.

LeBron James non è nuovo a dichiarazioni di stima verso altri protagonisti della lega, ma il tono usato per Jokic va oltre il semplice complimento. È il riconoscimento di un pari, di un giocatore che ha già lasciato un segno profondo nella storia NBA.

Da scelta numero 41 a leggenda NBA

La parabola di Nikola Jokic è ormai una delle più incredibili nella storia della lega. Da 41esima scelta assoluta al Draft a tre volte MVP, il suo percorso è diventato un caso di studio. Non solo per i riconoscimenti individuali, ma per il modo in cui ha ridefinito il ruolo del centro moderno.

Sul piano offensivo, trovare una vera lacuna nel suo gioco è complicato. Visione di gioco, passaggi fuori scala, capacità di segnare in ogni modo: Denver è diventata una macchina ad alto rendimento proprio grazie al suo talento, capace di elevare chiunque gli giochi accanto.

Nuggets solidi, aspettando Jokic

Va detto: i Nuggets non stanno crollando senza il loro leader. Il record 7-5 senza Jokic dimostra una struttura solida e ben allenata. Ma il salto di qualità, quello che separa una buona squadra da una contender, passa inevitabilmente dal numero 15.

Secondo Shams Charania di ESPN, Jokic ha ripreso gli allenamenti sul campo, rispettando la tabella di recupero di quattro settimane. L’ultima partita giocata risale al 29 dicembre, e il suo rientro sembra ormai avvicinarsi.

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