Embiid ritrova la forma da MVP, Paul George: “Sta tornando”

A due anni dalla storica serata da 70 punti, Embiid manda un messaggio alla NBA con una tripla doppia da 32 punti: la forma sta tornando e i 76ers possono sognare in grande

Joel Embiid 76ers

Nel punto esatto in cui due anni fa aveva scritto una pagina di storia con 70 punti, Joel Embiid ha lanciato un messaggio chiaro al resto della NBA: il processo di ritorno al top è ormai entrato nella fase decisiva.

Al Xfinity Mobile Arena, Philadelphia supera Houston 128-122 dopo un overtime e lo fa trascinata da un Embiid sempre più vicino alla sua versione migliore: 32 punti, 15 rimbalzi e 10 assist, per una tripla doppia che mancava da tempo e che racconta molto più di una semplice serata statistica.

Ancora più significativo è il dato sui minuti: 46 sul parquet, il massimo in una gara di regular season da oltre tre anni. Un segnale forte, forse il più incoraggiante per i 76ers.

È sicuramente un passo avanti molto importante

Nick Nurse

Numeri solidi e segnali difensivi incoraggianti

Embiid ha chiuso con 10/19 dal campo e 11/12 dalla lunetta, toccando due massimi stagionali per rimbalzi e assist. Se il tiro da tre resta ancora un punto interrogativo (26.3%, minimo in carriera), tutto il resto è tornato su livelli da élite: 54% da due e 86% ai liberi.

Ma non è solo questione di efficienza offensiva. Nelle ultime settimane il centro camerunense sta mostrando una mobilità difensiva sempre più evidente, fatta di stoppate, presenza a rimbalzo e fisicità costante.

Schacciare, proteggere il ferro, lottare a rimbalzo… tutto questo pesa sul corpo. Ora si vede che sta meglio, che il fuoco competitivo sta tornando. Anche in allenamento si capisce che Joel sta rientrando in quella forma che lo ha reso dominante in questa lega

Paul George

Un ritorno che, come sottolinea lo stesso Paul George, ha anche un valore umano: ritrovare fiducia dopo una stagione segnata dagli infortuni non è mai scontato.

Con questo successo i 76ers salgono a 24-19, restando stabilmente nelle prime sei posizioni nella Eastern Conference e a solo una gara e mezza dai Knicks, prossimi avversari.

È esattamente quello che avevamo in mente. Molte sconfitte sono arrivate in gare alla nostra portata. Potremmo tranquillamente essere tra le prime tre. Questa squadra è costruita per competere

Paul George

Il confronto con la scorsa stagione è inevitabile. Un anno fa, Embiid era vicino allo stop definitivo, Paul George conviveva con problemi fisici e la franchigia guardava più alla lottery che alla classifica. Oggi lo scenario è completamente diverso.

La priorità resta una sola: tenere Embiid in salute

Il centro MVP 2023 resta prudente, consapevole dei limiti ancora presenti.

Non posso giocare i back-to-back, ma quando sono disponibile voglio esserci al 100%. Essere continuo è la cosa più importante

Joel Embiid

Philadelphia lo sa bene: in una Eastern Conference senza un padrone assoluto, il vero ago della bilancia è proprio la condizione del suo leader. E se questa è la traiettoria, il finale di stagione promette scintille.

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