Il derby con i Lakers è dei Clippers, Harden: “Conta solo vincere”

I Clippers battono i Lakers e continuano a correre. Harden non fa giri di parole: non importa come, l’unica cosa che conta ora è vincere

James Harden

Battere i Lakers non è mai una vittoria come le altre, soprattutto quando la stagione richiede urgenza e continuità. I Los Angeles Clippers lo sanno bene e il 112-104 di giovedì notte racconta più di quanto dica il punteggio finale. Una gara dominata per lunghi tratti, poi improvvisamente complicata, ma portata comunque a casa. Ed è proprio questo il dettaglio che più convince James Harden.

Dal 20 dicembre in poi, i Clippers sono una delle squadre più calde della NBA: 14 successi nelle ultime 17 partite, un cambio di marcia netto dopo mesi passati nei bassifondi della Western Conference. Il derby contro i Lakers era un banco di prova emotivo e tecnico, superato con qualche brivido ma con sostanza.

Harden non si scompone: “Conta solo vincere”

La Los Angeles giallo-viola aveva toccato anche il -26 nel corso del match, prima di una rimonta tardiva che ha costretto i Clippers a stringere i denti fino alla sirena.

Nessun dramma per Harden, che nel post-partita ha riassunto perfettamente il momento della squadra.

Abbiamo fatto il necessario. Tutto quello che serve per vincere: questa è la mia mentalità

James Harden via Amazon Prime

Una frase semplice, ma significativa: niente estetica, niente calcoli. I Clippers sanno di aver scavato una buca profonda a inizio stagione e ora ogni successo pesa doppio, soprattutto contro una rivale diretta e storica.

Il ritorno di Kawhi Leonard

Il ritorno di Kawhi Leonard dopo tre partite di assenza ha dato ulteriore solidità alla serata: 24 punti con l’impressione costante di avere il controllo emotivo della gara. Accanto a lui, Harden ha fatto quello che sa fare meglio in questa fase: 18 punti, 7 rimbalzi e 10 assist, numeri che raccontano equilibrio e leadership più che protagonismo forzato.

La trasformazione dei Clippers passa proprio da qui. Leonard è tornato a livelli da MVP, mentre Harden si è adattato a un ruolo di regia avanzata, capace di leggere i momenti e abbassare o alzare il ritmo senza strappi inutili.

Nonostante il momento positivo, i Clippers restano solo al decimo posto ad Ovest. Fino a poche settimane fa navigava tra la 13esima e la 14esima posizione, e il lavoro da fare è ancora tanto. Con 38 partite davanti, però, il calendario offre spazio per risalire sopra il 50% di vittorie e puntare a un posto playoff diretto.

La sensazione è che il gruppo abbia finalmente trovato un’identità chiara: intensità, attenzione difensiva e zero romanticismi. Non è un caso che si inizi a parlare anche di possibili movimenti di mercato, con nomi importanti come Ivica Zubac che potrebbero entrare in discorsi più ampi se si aprisse uno spiraglio per un colpo di peso.

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