Giannis e l’ultimo tentativo per salvare i Bucks: “Mi prenderò più responsabilità”

La crisi dei Bucks non è più nascosta: Giannis Antetokounmpo punta il dito su chimica assente ed egoismi, con Milwaukee sempre più lontana dai playoff

Giannis Antetokounmpo

La stagione dei Milwaukee Bucks sta prendendo una piega sempre più complicata e, dopo l’ennesima sconfitta, è Giannis Antetokounmpo a fotografare senza filtri la situazione. Il ko per 122-102 contro Oklahoma City, arrivato nonostante le assenze pesanti tra i Thunder, ha accentuato segnali che ormai non possono più essere ignorati.

Milwaukee ha perso quattro delle ultime cinque partite, con un dato che fa riflettere: le ultime tre sconfitte sono arrivate tutte con almeno 18 punti di scarto. Un trend che va oltre i singoli episodi e che, secondo il due volte MVP, affonda le radici in problemi strutturali.

Giannis: “Non giochiamo insieme, la chimica non c’è”

Interrogato su cosa accomuni le sconfitte più nette, Antetokounmpo è stato diretto:

Non stiamo giocando duro. Non stiamo facendo le cose giuste. Non giochiamo per vincere, non giochiamo insieme. La nostra chimica non c’è

Giannis Antetokounmpo

Il leader dei Bucks ha poi puntato il dito su un aspetto ancora più delicato:

Alcuni stanno giocando in modo egoista, cercano il proprio tiro invece della scelta giusta per la squadra. C’è chi prova a risolverla da solo

Giannis Antetokounmpo

Secondo Giannis, quando Milwaukee finisce sotto di 10, 15 o 20 punti, l’errore è sempre lo stesso:

Cerchiamo di recuperare tutto con una sola giocata. Non funziona così

Giannis Antetokounmpo

Playoff a rischio e una classifica che preoccupa

A metà stagione, i numeri raccontano una realtà impietosa. I Bucks sono 11esimi a Est con un record di 18-25, fuori dalla zona playoff, e non hanno mai vinto più di due partite consecutive. Una situazione che mette in serio pericolo una striscia di nove partecipazioni playoff consecutive.

Come se non bastasse, Milwaukee dovrà fare i conti anche con l’assenza di Kevin Porter Jr., secondo miglior marcatore della squadra (16.8 punti) e leader negli assist (7.4 a partita). L’infortunio agli addominali lo terrà fuori a tempo indefinito.

Non tornerà a breve, questo è certo. Non sappiamo ancora per quanto

Doc Rivers

Palla a Giannis… troppo poco?

In questo contesto emerge un altro dato significativo: Antetokounmpo ha tentato 13 tiri o meno nelle ultime quattro partite, fermandosi a 11 conclusioni contro Oklahoma City. Un numero sorprendente per il fulcro offensivo della squadra.

Giannis, però, non è mai stato il tipo da pretendere il pallone:

Non sono uno che urla contro i compagni o pretende la palla. Non l’ho mai fatto in carriera

Giannis Antetokounmpo

Il problema, secondo Antetokounmpo, è che non tutti sembrano comprendere il peso che la sua presenza ha sul gioco:

So quanto spazio posso creare per i miei compagni e per me stesso. Ma forse siamo giovani, forse non stiamo giocando bene, forse qualcuno pensa che sia il suo momento per caricarsi la squadra sulle spalle

Giannis Antetokounmpo

La possibile svolta: Giannis più protagonista

Nelle ultime ore, Antetokounmpo ha raccontato anche una riflessione che potrebbe segnare una svolta:

Mi hanno parlato del ‘cigno bianco e del cigno nero’: devi essere il cigno nero, più aggressivo, pretendere la palla

Giannis Antetokounmpo

Un atteggiamento che non gli appartiene per natura, ma che potrebbe diventare necessario:

È qualcosa che non ho mai fatto davvero. Forse devo iniziare a farlo di più

Giannis Antetokounmpo

In una stagione che rischia di scivolare rapidamente fuori controllo, la leadership di Giannis, dentro e fuori dal campo, sembra essere l’ultimo vero appiglio per provare a rimettere in carreggiata i Bucks.

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