Cooper Flagg guida i Rising Stars: il futuro NBA prende forma

Cooper Flagg è il nome che accende il Rising Stars Challenge: la prima scelta dei Mavericks guida una generazione pronta a prendersi l’NBA durante l’All-Star Weekend di Los Angeles

Jason Kidd con Cooper Flagg, coach e ala dei Dallas Mavericks

L’NBA guarda al futuro e lo fa mettendo sotto i riflettori Cooper Flagg, prima scelta assoluta dell’ultimo Draft e già punto di riferimento dei Dallas Mavericks. L’ala classe 2006 è il nome di spicco tra i roster ufficializzati per il Rising Stars Challenge, uno degli appuntamenti più attesi dell’All-Star Weekend di Los Angeles.

Un riconoscimento che certifica non solo il talento di Flagg, ma anche l’impatto immediato avuto nella sua stagione d’esordio. La lega ha infatti selezionato esclusivamente rookie scelti in Lottery, segnale chiaro di quanto questo evento rappresenti una vetrina per l’élite della nuova generazione NBA.

Rising Stars Challenge: tutti i rookie convocati

Oltre a Cooper Flagg (Dallas Mavericks), la lista dei dieci esordienti coinvolti comprende alcuni dei prospetti più chiacchierati degli ultimi anni:

  • Dylan Harper (San Antonio Spurs, scelta n.2)
  • VJ Edgecombe (Philadelphia 76ers, n.3)
  • Kon Knueppel (Charlotte Hornets, n.4)
  • Tre Johnson (Washington Wizards, n.6)
  • Jeremiah Fears (New Orleans Pelicans, n.7)
  • Egor Demin (Brooklyn Nets, n.8)
  • Collin Murray-Boyles (Toronto Raptors, n.9)
  • Cedric Coward (Memphis Grizzlies, n.11)
  • Derik Queen (New Orleans Pelicans, n.13)

Un gruppo che racconta bene la direzione della lega: esterni creativi, ali versatili e lunghi sempre più mobili, in grado di incidere su entrambi i lati del campo.

I sophomore: Alex Sarr e i protagonisti del Draft 2024

A completare il quadro ci sono 11 sophomore, guidati da Alex Sarr, seconda scelta assoluta del Draft 2024 e centro dei Washington Wizards. Insieme a lui spiccano:

  • Reed Sheppard (Houston Rockets)
  • Stephon Castle (San Antonio Spurs)
  • Donovan Clingan (Portland Trail Blazers)
  • Matas Buzelis (Chicago Bulls)

Tra le altre selezioni figurano anche Kel’el Ware, Jaylon Tyson, Kyshawn George, oltre alle scelte al secondo giro Ajay Mitchell, Jaylen Wells e Cam Spencer, a dimostrazione di come l’impatto in NBA possa arrivare anche lontano dalle prime posizioni del Draft.

Spazio anche alla G League: format e squadre

I 28 partecipanti saranno divisi in quattro squadre. Tre team da sette elementi saranno composti da rookie e sophomore, mentre il quarto sarà interamente dedicato ai protagonisti della G League.

Tra questi figurano:

  • Yang Hansen (Portland Trail Blazers)
  • Yanic Konan Niederhauser (LA Clippers)
  • I two-way David Jones Garcia, Tristen Newton, Alijah Martin, Ron Harper Jr.
  • Sean East II, in forza ai Salt Lake City Stars

Il format prevede un mini-torneo il 13 febbraio a Los Angeles, con semifinali e finale nella stessa serata.

Draft in diretta TV e coach d’eccezione

La composizione delle squadre verrà decisa in diretta su NBC, con Carmelo Anthony, Tracy McGrady e Vince Carter nel ruolo di coach onorari e analisti. La formazione G League sarà affidata ad Austin Rivers, mentre gli allenatori principali saranno assistenti NBA, inclusi quelli dei Detroit Pistons e della squadra che guiderà la Western Conference all’All-Star Game.

Il Rising Stars è il posto giusto per capire dove sta andando la NBA

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E con Cooper Flagg al centro della scena, il messaggio sembra piuttosto chiaro.

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