Donovan Mitchell come Curry e Shai: “Dobbiamo migliorare ogni giorno”

Contro una difesa fisica come quella dei Magic, Mitchell domina con personalità. Cleveland vince e ritrova certezze attorno al suo go-to guy

Donovan Mitchell Cleveland Cavs

Quando i Cleveland Cavaliers hanno bisogno di una scossa, la risposta è quasi sempre la stessa: Donovan Mitchell. Contro gli Orlando Magic, in una serata che chiedeva leadership e produzione offensiva, Spida ha risposto con una prestazione fuori scala da 45 punti, guidando i Cavs al successo per 114-98.

Con Darius Garland ancora ai box, l’attacco di Cleveland passa inevitabilmente dalle mani di Mitchell. Più possessi, più responsabilità, ma anche più spazio per incidere. E lunedì notte Mitchell ha sfruttato ogni occasione, confermandosi il vero motore della squadra in questa fase complicata della stagione.

Mitchell come Steph Curry e Shai-Gilgeous Alexander

Quella contro i Magic è stata la terza partita stagionale da 45 o più punti per Mitchell. Un traguardo che lo mette sullo stesso piano di Stephen Curry e Shai Gilgeous-Alexander, gli unici a riuscirci così spesso in questa annata NBA, come riportato dall’account ufficiale della lega.

Un dato che rafforza la percezione di un Mitchell stabilmente inserito tra i migliori giocatori NBA della stagione, non solo per volume ma per continuità e impatto reale sulle vittorie.

Le parole di Mitchell: “Conta migliorare ogni giorno”

Dopo la partita, Mitchell ha messo l’accento più sulla difesa che sui punti segnati:

Li abbiamo tenuti sotto i 100 punti, ed è una cosa enorme per noi come gruppo. Non penso alla striscia di vittorie. Dobbiamo trovare un modo per migliorare ogni giorno. È il momento di fare il nostro dovere. Ci siamo scavati una buca profonda

Donovan Mitchell

Una dichiarazione che racconta bene il momento dei Cavs: consapevolezza delle difficoltà, ma anche la volontà di rimettere ordine partendo dalle basi.

Quanto è sostenibile questo Cleveland Mitchell-dipendente?

Cleveland sta chiedendo a Donovan Mitchell uno sforzo continuo, quasi senza pause. La domanda sulla sostenibilità resta aperta, soprattutto finché l’infermeria non si svuota. Allo stesso tempo, quando un giocatore è in questo stato di forma, fermarsi sarebbe quasi un errore.

Finché la mano resta calda, i Cavs non possono fare altro che cavalcare il loro leader. E serate come questa dimostrano che, almeno per ora, Mitchell è più che pronto a reggere il peso.

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