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La rinascita dei 76ers passa da Joel Embiid: “Non do più nulla per scontato”

Joel Embiid torna protagonista dopo anni complicati e spiega perché questa stagione con i 76ers ha un significato speciale. La vittoria sui Bucks è solo l’inizio

Dopo settimane di dubbi e interrogativi, Joel Embiid ha ricordato a tutti chi è davvero. La netta vittoria dei Philadelphia 76ers contro i Milwaukee Bucks non è stata solo un successo di squadra, ma anche l’ennesima conferma di un ritorno che il centro camerunese vive con un approccio completamente diverso rispetto al passato.

Dopo aver saltato la pesante sconfitta contro Charlotte, Embiid è tornato in campo con un impatto devastante, segnando 18 punti in appena 12 minuti e dominando sin dalle prime azioni una partita dal forte valore simbolico, anche per la presenza in panchina avversaria di Doc Rivers.

Joel è il giocatore più talentuoso che abbia mai allenato

Doc Rivers

Un Embiid diverso

Rivedere un Embiid in versione “vintage” non è più una semplice questione tecnica. Dopo aver giocato soltanto 58 partite complessive nelle ultime due stagioni e appena 19 gare lo scorso anno, il numero 21 dei Sixers ha spiegato come il suo rapporto con il campo sia cambiato radicalmente.

Ogni volta che metto piede sul parquet mi emoziono. Gli ultimi anni sono stati durissimi, soprattutto per quello che ho vissuto a livello familiare. Essere di nuovo qui, con continuità, è qualcosa che non do mai per scontato

Joel Embiid

Parole che raccontano un giocatore consapevole della fragilità del proprio percorso recente, ma anche della fortuna di poter ancora fare ciò che ama. Non c’è arroganza, solo gratitudine e concentrazione.

Mi sento felice. Finché continuerò a fare le cose giuste, spero di poter andare avanti così

Joel Embiid

Fino a pochi mesi fa, attorno a Joel Embiid e al suo contratto aleggiavano interrogativi pesanti. In molti si chiedevano se sarebbe mai tornato vicino al livello da MVP NBA o se le sue condizioni fisiche avrebbero trasformato il suo accordo in uno dei più complicati da gestire per Philadelphia.

È presto per scrivere il finale della stagione, soprattutto considerando quanto rapidamente, in passato, grandi prestazioni abbiano lasciato spazio a lunghi stop e aggiornamenti medici. Ma una cosa è chiara: se Embiid riuscirà a mantenere il rendimento mostrato a gennaio, i 76ers avranno tutte le carte in regola per dire la loro in una Eastern Conference più aperta che mai.

E questa volta, più che le statistihe, a fare la differenza potrebbe essere proprio il modo in cui Joel Embiid sta vivendo il presente: un possesso alla volta, senza dare nulla per scontato.

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