Wemby avverte gli Spurs: “Con i Rockets sarà una partita fisica”
Alla vigilia della nuova sfida con gli Houston Rockets di Kevin Durant, Wembanyama riflette sulle difficoltà recenti e sul valore delle partite più dure
Nel cuore del Texas la sfida che cerchiano di rosso sul calendario è sempre la stessa: San Antonio contro Houston non è mai una partita qualunque. Spurs e Rockets si presentano a questo incrocio divisi da una sola sconfitta nelle zone alte della Western Conference, con una rivalità storica che negli anni ha acceso Playoff e anche diverse sfide di Regular season
Solo una settimana fa Houston ha lasciato il segno. Sotto di 16 punti, i Rockets hanno cambiato ritmo, alzato l’intensità difensiva e rimontato fino a battere gli Spurs di Victor Wembanyama. Una sconfitta che pesa, soprattutto perché ha riportato a galla un problema che San Antonio si porta dietro da qualche settimana: la difficoltà nel reggere la fisicità degli avversari.
È una questione mentale, ma non è che ci manchi la volontà. È una questione di riconoscimento, e a volte nel nostro lavoro perdi di vista ciò che davvero paga. Ed è più facile perdere di vista ciò che paga quando è qualcosa etichettato come difficile, come la fisicità
Victor Wembanyama
È successo contro New Orleans, squadra ruvida e aggressiva nonostante la bassa posizione in classifica. Era già accaduto contro OKC e Minnesota, dove Wembanyama si è trovato spesso raddoppiato e senza spazio.
Houston gioca con la stessa durezza, forse anche di più. Dovremo farci trovare pronti
Devin Vassell
Per gli Spurs, però, la questione non è solo fisica. Wembanyama lo ha spiegato chiaramente: è soprattutto una questione mentale. Capire cosa serve davvero per vincere certe partite, anche quando il gioco si fa sporco e meno spettacolare. Rimbalzi, palle perse, contatti: dettagli che spesso decidono il risultato.
I Rockets (che hanno ritrovato il miglior Sengun), da questo punto di vista, sono una squadra modello. Pressione costante, quintetti lunghi, grande energia. Mettono ritmo e costringono gli avversari a uscire dalla propria comfort zone. San Antonio, invece, vuole restare fedele alla propria identità, fatta di talento, movimento di palla e delle giocate del suo giovane fenomeno.
La sconfitta per 111-106 a Houston brucia ancora, anche perché gli Spurs avevano controllato a lungo la gara. Ora arriva la rivincita. San Antonio deve imparare a vincere anche le partite più dure, quelle che partite che a fine stagione contano tantissimo in classifica.