Wembanyama non si pone liminit: “Voglio fare cose mai viste”
Sotto di 16 punti, gli Spurs cambiano marcia nella ripresa e travolgono Houston: Wembanyama domina, Castle impressiona per maturità e San Antonio firma una delle vittorie più solide della stagione
I San Antonio Spurs confermano perché occupano le zone alte della Western Conference, ribaltando una partita che sembrava compromessa e imponendosi 111-99 contro gli Houston Rockets. Sotto anche di 16 punti nel primo tempo, San Antonio ha cambiato volto dopo l’intervallo, alzando il livello difensivo e trovando ritmo in attacco grazie alle prestazioni di Victor Wembanyama e Stephon Castle.
Da una serata che rischiava di scivolare via è nata invece una delle vittorie più convincenti della stagione: 53.7% dal campo, dominio nel pitturato e controllo totale dell’inerzia nella ripresa.
Wembanyama padrone assoluto sui due lati del campo
Victor Wembanyama ha firmato l’ennesima prova da fuoriclasse totale: 28 punti, 16 rimbalzi e 5 stoppate in appena 29 minuti, con 8/15 dal campo e 12/15 ai liberi. Ogni tentativo di Houston di rimettere la testa avanti è stato spento da una sua giocata: un appoggio al ferro, un tap-in, una presenza difensiva che ha cambiato il linguaggio del corpo degli avversari.
Cerco di fare in campo cose che nessuno fa, e per questo lavoro in un modo diverso da tutti gli altri
Victor Wembanyama
La sua influenza va oltre il box score. Gli Spurs hanno chiuso con 8 stoppate complessive, gran parte delle quali hanno trasformato semplici penetrazioni in tiri forzati. Houston si è fermata a 39.4% dal campo e appena 48 punti nel pitturato, contro i 72 concessi da San Antonio. La sola presenza di Wembanyama ha alterato scelte, timing e fiducia degli attaccanti avversari.
Stephon Castle gioca con la maturità di un veterano
Se Wembanyama è stato il motore emotivo, Stephon Castle è stato il collante. In 33 minuti, il rookie ha chiuso con 16 punti, 6 assist, 5 rimbalzi e 2 recuperi, tirando 7/12 e limitando gli errori a sole 2 palle perse, nonostante la pressione difensiva dei Rockets.
Castle ha colpito per lucidità: letture rapide, difesa aggressiva sui close-out e grande serenità nei momenti chiave. I 28 assist di squadra su 44 canestri raccontano una San Antonio che ha mosso il pallone con criterio, e Castle è stato spesso il giocatore più equilibrato del quintetto.
Dominio totale nel pitturato
La partita si è decisa vicino al ferro. 72 punti nel pitturato per San Antonio, appena 48 per Houston. Non solo Wembanyama: tagli continui, post-up, attacchi ai gap e controllo dei rimbalzi difensivi (38) hanno tolto fiducia ai Rockets, nonostante i 17 rimbalzi offensivi conquistati.
Alperen Sengun ha chiuso con 18 punti su 20 tiri, simbolo di una serata complicata, aggravata dai 4 liberi sbagliati. Houston ha avuto seconde opportunità, ma non è mai riuscita a convertirle con continuità. La pressione al ferro degli Spurs ha fatto la differenza.
Partite come questa raccontano più di una semplice vittoria. Gli Spurs hanno incassato il colpo iniziale, hanno capito dove intervenire e hanno girato la gara senza snaturarsi. È il segnale di una squadra che cresce in fretta e che, sera dopo sera, aggiunge un dettaglio in più al proprio gioco.