49 punti per Cooper Flagg, Kidd: “Diventerà un campione molto presto”
49 punti, ma niente vittoria: Cooper Flagg firma la miglior gara della sua giovane carriera NBA, mentre Dallas cade di misura contro gli Charlotte Hornets di Kon Knueppel
La notte della miglior prestazione realizzativa in carriera di Cooper Flagg non coincide con una vittoria per Dallas. I Mavericks vengono infatti superati dagli Charlotte Hornets 123-121, al termine di una partita combattuta fino all’ultimo possesso, dove il rookie ex Duke è stato semplicemente incontenibile.
Flagg chiude con 49 punti, nuovo massimo personale in NBA, frutto di un impressionante 20/29 dal campo e 3/5 da tre punti. Numeri pesanti, accompagnati anche da un altro primato: 25 punti segnati già nel primo tempo, segnale di un impatto immediato e continuo sulla gara.
Nonostante la serata da highlights, l’attenzione di Flagg resta tutta sul risultato finale. Nel post-partita, il talento dei Mavs non nasconde la delusione per una sconfitta maturata dopo una lunga rincorsa.
È dura. Abbiamo lottato per tutta la partita, restando uniti anche nei momenti complicati. Loro hanno piazzato diversi parziali, noi siamo rimasti lì e ci siamo dati una chance nel finale. Ovviamente vuoi vincere, ma ci sono anche aspetti positivi da portarsi via
Cooper Flagg
Il duello generazionale ha acceso ulteriormente la serata. Kon Knueppel, principale rivale di Flagg nella corsa al Rookie of the Year ed ex compagno ai tempi di Duke, guida Charlotte con 34 punti, firmando un confronto tra rookie che ha già il sapore del futuro. Non sorprende che entrambi siano considerati presenze praticamente certe al prossimo Rising Stars Game.
La sconfitta pesa, ma il messaggio che arriva dallo spogliatoio di Dallas è chiaro. Jason Kidd ha speso parole importanti per Flagg, sottolineando una mentalità che va oltre le statistiche.
Non è uno che pensa ai numeri, pensa a vittorie e sconfitte. È fatto così. Compete per vincere. Un ragazzo con questa testa diventerà un campione prima di quanto si pensi. Tornare da un infortunio e giocare una partita del genere dice tutto sulla sua competitività
Jason Kidd
Per Dallas resta l’amaro in bocca, ma anche la consapevolezza di avere tra le mani un talento capace di provare a trascinare la squadra anche nelle serate più complicate.