LaMelo Ball raggiunge Luka Doncic: “Fa sembrare tutto facile”

Contro i Mavericks, LaMelo Ball rende semplici anche le giocate più complesse, attirando l’attenzione di Dirk Nowitzki e scrivendo una pagina di storia NBA

LaMelo Ball Hornets Doncic

Quando LaMelo Ball sta bene fisicamente e può giocare senza pensare alla caviglia, il risultato è quasi sempre lo stesso: Charlotte cambia volto. Più ritmo, più fiducia, più leggerezza. E spesso anche più vittorie.

La conferma è arrivata nella notte di giovedì, durante il successo per 123-121 degli Hornets sui Dallas Mavericks, una partita tirata fino all’ultimo possesso e decisa dalle giocate clutch di Kon Knueppel. In mezzo a tutto questo, Ball ha trovato il modo di scrivere una pagina di storia NBA.

LaMelo Ball raggiunge quota 2.000 assist e un traguardo storico

I nove assist distribuiti contro Dallas non sono stati solo utili al risultato. Con quelle letture, Ball ha superato quota 2.000 assist nei suoi primi 300 match NBA, entrando in un club ristrettissimo.

Come ricordato dall’account ufficiale degli Hornets su X, LaMelo è appena il quinto giocatore nella storia NBA a far registrare 5.000 punti, 1.500 rimbalzi e 2.000 assist nelle prime 300 presenze, affiancando nomi che pesano come Luka Doncic, Magic Johnson, Oscar Robertson e Walt Frazier.

Un elenco che racconta molto più di qualsiasi slogan.

Il talento che gioca con gioia (e fa sembrare tutto facile)

Il modo di stare in campo di Ball continua a dividere: c’è chi lo vede come troppo spensierato, quasi disinteressato. In realtà è proprio quella libertà a renderlo devastante quando il tiro entra e le gambe rispondono.

Non a caso anche Dirk Nowitzki, commentando una sua tripla in step-back su una gamba, ha sorriso:

Fa sembrare tutto facile

Dirk Nowitzki

La vittoria di Dallas ha allungato a cinque la striscia positiva degli Hornets, arrivata questa volta senza dominare. Il motivo ha un nome preciso: Cooper Flagg, autore di 49 punti, deciso a non far scappare i Mavericks.

Charlotte ha risposto con equilibrio e profondità: tutti i titolari in doppia cifra, guidati dai 34 punti (massimo in NBA) di Knueppel. Ball ha chiuso con 22 punti e 9 assist, mentre Brandon Miller ha messo 23 punti, con la tripla del +3 nel finale. Miles Bridges e Moussa Diabate hanno completato il quadro con 17 e 10 punti.

Un segnale chiaro per il futuro degli Hornets

Questa versione di Charlotte funziona perché Ball non deve forzare, ma può guidare. Quando il playmaking scorre e il talento intorno risponde, gli Hornets smettono di essere solo una squadra divertente e diventano una squadra credibile.

Entrare in un club condiviso con Doncic e Magic Johnson non è solo un dato statistico: è un promemoria su quanto alto possa essere il livello di LaMelo Ball, se la continuità fisica lo accompagna.

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