Spoelstra spiega i pochi minuti di Kel’el Ware
Erik Spoelstra chiarisce le ragioni dei pochi minuti concessi a Kel’el Ware nella ultime uscite dei Miami Heat
La recente sconfitta dei Miami Heat contro i Chicago Bulls (125-118) ha lasciato parecchi spunti sul tavolo, ma uno in particolare ha fatto discutere più di altri: l’utilizzo ridottissimo di Kel’el Ware. E sì, parliamo dello stesso Ware appena selezionato per il Rising Stars Game dell’All-Star Weekend, dettaglio che rende la scelta ancora più evidente agli occhi dei tifosi.
Per il giovane centro si trattava della terza partita dopo il rientro dall’infortunio all’ischio femorale. Risultato? Solo 3 minuti e 11 secondi in campo. Un frammento di partita in cui Ware ha comunque messo a referto 2 punti, 1 rimbalzo e 1 assist, mostrando però qualche difficoltà difensiva in un contesto tutt’altro che semplice.
A fine gara Erik Spoelstra ha voluto subito chiarire la situazione, evitando che il messaggio passasse nel modo sbagliato.
Non voglio che si pensi che questa scelta sia una bocciatura per Kel’el. La partita è stata anomala: i Bulls hanno schierato ali più piccole nel ruolo di centro e il ritmo era altissimo. Dovevamo adattarci alla loro velocità e, forse, anche noi avremmo dovuto fare scelte più “agili”. In queste condizioni, concedergli più minuti non sarebbe stato utile né per lui né per la squadra
Erik Spoelstra
Il coach ha sottolineato come la gestione dei minuti non rifletta il valore del giocatore:
Se hanno avuto un vantaggio in velocità, ce l’hanno fatto pagare. Questo non ha nulla a che vedere con Kel’el. Il suo impegno e la sua dedizione dietro le quinte sono evidenti a tutti
Erik Spoelstra
Per questo motivo, Spoelstra ha puntato su Bam Adebayo e Nikola Jovic come riferimenti interni. Scelte di necessità, più che di gerarchia.
Riguardo al futuro e alle rotazioni con Ware, Spoelstra ha aggiunto:
Abbiamo due giovani centri molto talentuosi e devo capire come far funzionare al meglio Kel’el. Non è colpa sua se alcune line-up non hanno reso. Lavora sodo, si prepara costantemente e sono certo che ci saranno altre occasioni per metterlo in campo in modo positivo. Dobbiamo solo trovare la combinazione giusta
Erik Spoelstra
E i numeri, fin qui, raccontano un talento difficile da ignorare. Nella sua seconda stagione NBA, Ware viaggia a 11.5 punti, 9.5 rimbalzi e 1.1 stoppate di media, con percentuali solide: 54% dal campo e un sorprendente 42.2% da tre punti. Dati che spiegano perché l’attenzione intorno a lui resti alta, anche quando i minuti scarseggiano.