La difesa di Jalen Brunson nella rinascita dei New York Knicks
La striscia vincente dei New York Knicks passa dalla difesa, e Jalen Brunson secondo Mike Brown sta facendo la differenza
In pochi casi sembra così facile cogliere la radice di un trend positivo come quello dei New York Knicks, coinvolti in una vera e propria bagarre per difendere il secondo posto nella Eastern Conference.
Dalla vittoria contro Brooklyn Nets, gli uomini di Mike Brown hanno registrato un incredibile defensive rating di 94.3 punti, certamente “gonfiato” anche dai soli 66 punti subiti nel derby della Grande Mela.
Un dato che qualsiasi allenatore non potrebbe non riconoscere come frutto del lavoro e dell’organizzazione di tutto il personale sceso in campo. Eppure, l’ex coach di Kings e Cavaliers individua in uno dei suoi giocatori la sublimazione perfetta del rendimento che i Knicks stanno esprimendo in difesa.
E quel giocatore non è il classico role player schierato ad arte sulle bocche da fuoco avversarie, bensì il primo terminale offensivo della squadra: Jalen Brunson.
Jalen Brunson è un grande difensore. Ovviamente molti ci dormono sopra, e non capisco perché lo facciano da anni
Mike Brown
Limitarsi a guardare i numeri personali e le giocate più rimarchevoli negli highlights sarebbe una strategia fuorviante o comunque insufficiente per un’analisi completa: Brunson non rientra neppure tra i primi venticinque della lega per recuperi medi per partita.
La sua presenza fisica tangibile, al netto dei centimetri, scoraggia iniziative individuali così come ribaltamenti di palla e costruzioni corali, senza contare la rapidità di mani non comune.
Guidando con il petto l’attaccante, riesce a mantenere l’equilibrio e, al contempo, a stargli costantemente davanti
Mike Brown
Sono invece le statistiche di squadra a raccontare la vera storia: dopo questo sprint invidiabile, New York, insieme a OKC, è la migliore squadra per percentuale dal campo concessa, con il 46.5%. Una notizia tanto incoraggiante per Towns e compagni in vista dei playoff, quanto perentoria per le avversarie.