Adelman attacca gli arbitri: “Jokic solo 3 liberi? Non è possibile”
Dopo la sconfitta a Detroit, David Adelman critica la direzione arbitrale: Jokic va poco in lunetta e il metro sembra cambiare da un lato all’altro del campo
Bastano poche parole, dette a caldo da David Adelman, per raccontare tutto il malumore dei Denver Nuggets dopo la sconfitta per 124-121 sul campo di Detroit.
L’allenatore non ha girato intorno al problema: la questione, per lui, è nella distribuzione dei fischi e soprattutto nei confronti del 3 volte MVP, Nikola Jokic.
È come se ci fossero state due partite diverse: una per i lunghi e una per i piccoli
David Adelman
Il dato che salta all’occhio è semplice e quasi brutale. Cade Cunningham (29 punti con 10 assist) chiude con 11 tiri liberi, Jamal Murray (32+8) addirittura 13. Nikola Jokic? Solo 3 in una gara da 24 punti e 15 rimbalzi.
Tre tentativi dalla lunetta per un giocatore che vive nel traffico dell’area, che prende contatti su ogni possesso e che da tre volte MVP dovrebbe ormai avere uno status intoccabile. E invece no.
Sto cercando di capirlo. È come se si giocassero due basket diversi
David Adelman
La partita, in realtà, Denver l’ha persa molto prima. I Pistons hanno preso il controllo fin dall’inizio, scavando un solco enorme già nel primo tempo e andando all’intervallo avanti 69-50. Cunningham ha guidato con maturità, Detroit ha mosso bene la palla e i Nuggets hanno faticato a contenere l’energia dei padroni di casa.
Nel quarto periodo è arrivata la reazione d’orgoglio: 41 punti segnati, Murray in versione leader offensivo e Jokic a fare, come sempre, un po’ di tutto. Ma la rimonta si è fermata sul più bello, tra una tripla pesante di Tobias Harris e liberi decisivi nel finale.
Resta la sensazione di una sconfitta indigesta. Denver è una squadra solida, abituata alle battaglie della Western Conference. Ma se in trasferta i contatti non vengono fischiati allo stesso modo, anche per i Nuggets la strada si fa improvvisamente molto più in salita.