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Isaiah Collier meglio di John Stockton, Hardy: “Ha mostrato grande maturità”

Isaiah Collier entra nella storia NBA con 22 assist nella vittoria degli Utah Jazz contro Indiana. Tra trade deadline e giovani protagonisti, a Salt Lake City prende forma un nuovo progetto

A poche ore dalla trade deadline NBA, gli Utah Jazz hanno affrontato gli Indiana Pacers con una formazione fortemente rimaneggiata. Solo 7 giocatori hanno fatto parte della rotazione di coach Will Hardy, con assenze dovute principalmente al recente scambio con Memphis Grizzlies, che ha portato Jaren Jackson Jr. a Salt Lake City.

Tutti i giocatori scesi sul parquet hanno superato la doppia cifra. Spiccano i 27 punti di Lauri Markkanen, i 20 di Brice Sensabaugh, la doppia doppia da 16 punti e 16 rimbalzi di Kyle Filipowski, ma soprattutto i 22 assist di Isaiah Collier, impreziositi da 17 punti.

La squadra ha vissuto una lunga giornata. Sappiamo tutti quello che è successo prima. Abbiamo cercato di avere mentalità e di concentrarci il più possibile sulla partita, anche se eravamo a corto di personale. Ma l’abbiamo portata a casa e credo che come squadra ne avessimo bisogno

Isaiah Collier al termine di Pacers-Jazz

Il 21enne Isaiah Collier, nativo di Atlanta, è stato costretto agli straordinari a causa delle numerose assenze, restando in campo per tutti i 48 minuti. Nonostante la fatica, il playmaker dei Jazz si è dimostrato lucido e maturo, gestendo con attenzione il pallone – solo 2 palle perse – e orchestrando con continuità l’attacco.

Zay ha scelto bene i suoi momenti… nel complesso ha mostrato grande lucidità e maturità nel ruolo di point guard

Will Hardy

Collier è diventato il giocatore più giovane nella storia NBA a far registrare 22 assist in una partita, oltre a essere il quarto giocatore degli Utah Jazz a toccare quota 20+ assist, dopo Rickey Green, John Stockton e Deron Williams.

Era ora, amico!

Keyonte George

Utah Jazz pronti per un nuovo progetto

La franchigia di Salt Lake City ha ufficialmente avviato un nuovo progetto tecnico, basato su giovani prospetti come Isaiah Collier, Taylor Hendricks Bailey, Keyonte George, Kyle Filipowski e Brice Sensabaugh, affiancati dal talento di Lauri Markkanen e dal nuovo innesto Jaren Jackson Jr.. Walker Kessler e Jusuf Nurkic completano il frontcourt, sotto la guida di un allenatore giovane ma capace di trasmettere energia e identità.

Dopo anni di ottime regular season seguite da poca incisività in postseason, gli Utah Jazz possono ora ricostruire con una direzione chiara, lasciandosi alle spalle il ruolo di semplice squadra da lottery.

Le premesse per il futuro sono intriganti e, in una Western Conference sempre più competitiva, i Jazz sembrano avere le basi giuste per tornare rilevanti.

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