Gli Utah Jazz fanno sul serio: Il piano per diventare contender

Tra la trade per Jaren Jackson Jr., un roster giovanissimo e il rebus Markkanen, Utah costruisce oggi la contender di domani

Danny Ainge e coach Will Hardy (Utah Jazz)

Gli Utah Jazz stanno tornando sulla mappa NBA. Il motivo è chiaro: hanno capitalizzato una trade importante, quella per Jaren Jackson Jr., che per qualità del giocatore, età (26 anni) e incastro nel roster alza immediatamente le aspettative in ottica futura.

Un futuro che sorride a Utah anche grazie a un roster giovanissimo, con un’età media intorno ai 24 anni, che inizia a mostrare spunti davvero interessanti. Ci sono creatori di gioco come George, Collier e Bailey, difensori di notevole profilo come Jackson Jr. e Kessler, e una panchina che verrà inevitabilmente ritoccata: se non entro la fine della Trade Deadline, sicuramente tra offseason e prossima stagione.

Il vero nodo, però, resta quello legato a Lauri Markkanen. Il finlandese è da tempo nel mirino di diverse contender in giro per la lega e tutto lascia pensare che verrà scambiato nel 2026. Non ora (segui la Trade Deadline LIVE), ma più probabilmente a giugno, quando i front office avranno un quadro più chiaro sia delle ambizioni delle squadre sia del ventaglio di pick al Draft che potranno mettere sul tavolo, anche per questioni salariali.

In quello scenario, Utah potrebbe ottenere un’altra stella futuribile, oltre a una quantità di scelte che arriverebbe tranquillamente oltre la decina fino al 2032. Una strategia che richiama da vicino quanto fatto da OKC Thunder e San Antonio Spurs negli ultimi anni.

E, soprattutto, una filosofia che porta una firma ben precisa: mai dimenticarsi di Danny Ainge, uno dei migliori costruttori di contender della NBA moderna.

Leggi anche

Loading...