Anthony Edwards potrebbe saltare l’All-Star Game: “Sono acciaccato”

Anthony Edwards potrebbe rinunciare all’All-Star Game NBA nonostante la convocazione. La stella dei Timberwolves ammette di essere acciaccata dopo settimane di minutaggi elevati

Anthony-Edwards

La convocazione è arrivata, ma la partecipazione resta tutta da verificare. Anthony Edwards, leader dei Minnesota Timberwolves, potrebbe infatti rinunciare all’All-Star Game NBA, nonostante la quarta chiamata consecutiva tra i migliori della lega.

Dopo la combattuta vittoria per 128-126 contro i Toronto Raptors, Edwards non ha nascosto qualche perplessità sulle sue condizioni fisiche. Nessun infortunio serio, ma una stanchezza accumulata che potrebbe pesare sulle sue decisioni nei prossimi giorni.

Sono piuttosto acciaccato. Potrei anche non giocare. Vedremo

Anthony Edwards Jon Krawczynski di The Athletic

Il dato che più preoccupa lo staff dei Timberwolves è il minutaggio. Edwards sta viaggiando a una media di 37.5 minuti nelle ultime 10 partite, con 38 minuti giocati proprio contro Toronto. Un utilizzo intenso che, nel pieno della stagione regolare, spinge inevitabilmente verso una riflessione sulla gestione del fisico.

La convocazione all’All-Star Game rappresenta un riconoscimento importante, soprattutto dopo l’esclusione dal quintetto titolare in una Western Conference estremamente competitiva. Eppure, il valore simbolico dell’evento sembra contare sempre meno per molti giocatori.

Un All-Star Game sempre più snobbato

Negli ultimi anni, l’All-Star Game NBA ha perso gran parte della sua attrattiva agonistica. Il livello di competitività è calato e sempre più giocatori iniziano a considerarlo un rischio evitabile, soprattutto chi ha un ruolo chiave nelle ambizioni della propria squadra.

In quest’ottica, rinunciare alla partita delle stelle potrebbe essere una scelta logica, sia per Edwards che per Minnesota, concentrata su obiettivi ben più concreti nella seconda metà della stagione.

Altre big pronti a dare forfait

Se Edwards dovesse alzare bandiera bianca, si aprirebbe automaticamente un nuovo posto nel roster dell’All-Star Game. Non sarebbe l’unico: anche Shai Gilgeous-Alexander è a rischio assenza, scenario che costringerebbe la NBA a intervenire con una o più sostituzioni.

Un segnale ulteriore di come la lega sia chiamata a ripensare il formato e il peso dell’evento, per restituire prestigio a una vetrina che dovrebbe celebrare davvero “i migliori tra i migliori”.

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