Austin Reaves devastante al rientro: “È stato straordinario”

In uscita dalla panchina, con minuti limitati, Austin Reaves cambia la partita e trascina i Lakers alla vittoria sui 76ers

Austin Reaves Lakers

Sembrava dovesse rientrare con cautela, limitato nei minuti e senza forzare. Invece Austin Reaves ha scelto un’altra strada: quella dell’impatto immediato, devastante. Alla seconda partita dopo oltre cinque settimane di stop per un problema al polpaccio, la guardia dei Los Angeles Lakers ha firmato una prestazione che ha lasciato il segno contro Philadelphia.

Al Crypto.com Arena, Reaves ha trascinato i Lakers al successo per 119-115 sui 76ers, chiudendo con 35 punti in appena 25 minuti, un dato che da solo racconta l’assurdità della sua serata.

Stare seduto in panchina è una seccatura. Credo che l’unica cosa che ho fatto durante il mese e mezzo in cui sono stato fuori sia stata urlare contro gli arbitri. Non è divertente. È meglio urlargli contro dal campo

Austin Reaves

JJ Redick: “È stato davvero straordinario”

In panchina, JJ Redick ha assistito a qualcosa che va oltre le semplici percentuali. Non solo i 5 triple realizzate, ma soprattutto l’aggressività con cui Reaves ha attaccato il ferro, cambiando il volto della partita dopo l’intervallo.

È straordinario quello che è riuscito a fare, considerando che era solo la sua seconda gara dopo il rientro

JJ Redick via Mike Trudell

E dire che Reaves partiva dalla panchina, con un rigido minutaggio controllato. In campo, però, non c’è mai stato nulla di “limitato”: 12/17 dal campo, ritmo altissimo e una sicurezza che ha contagiato tutto il gruppo.

Il quarto periodo che ribalta la partita

Philadelphia aveva toccato anche il +14, dando l’impressione di avere il controllo. Poi è arrivato Reaves. Nel quarto periodo i Lakers hanno piazzato un parziale di 21-6, con due triple consecutive della guardia per aprire l’ultimo quarto e prendersi, per la prima volta, il vantaggio. Un margine difeso fino alla sirena finale, nonostante il tentativo di rientro dei Sixers.

Una prova ancora più pesante se si considera il contesto.

Senza Doncic, Reaves si prende la scena

La serata dei Lakers si era complicata già nel primo tempo, quando Luka Doncic è stato costretto ad abbandonare il campo per un infortunio alla gamba sinistra. A quel punto serviva qualcuno capace di prendersi responsabilità.

È il nostro miglior giocatore ed è il motore di molte delle cose che facciamo

Austin Reaves sull’infortunio di Luka Doncic

LeBron James ha risposto con 17 punti e 10 assist, mentre Rui Hachimura ha messo il sigillo finale con una schiacciata decisiva. Ma l’inerzia emotiva e tecnica della partita l’ha cambiata Reaves, proprio quando serviva di più.

Dall’altra parte Joel Embiid ha chiuso anche lui a 35 punti, con Tyrese Maxey autore di 26 punti e 13 assist, ma Philadelphia non è riuscita a reggere l’urto nel momento chiave.

Un segnale enorme per i Lakers

Per una squadra che ha convissuto con continui problemi fisici, vedere Austin Reaves rientrare con questa esplosività è una notizia enorme. Se questa è la versione “con il freno a mano tirato”, il resto della Western Conference farebbe bene a prenderne nota.

Il famoso soprannome “Hillbilly Kobe” torna a circolare, e stavolta con un motivo molto concreto: Reaves non solo è tornato, ma sembra aver aggiunto una marcia in più.

Leggi anche

Loading...