Stagione finita per Anthony Davis, ma crede nei Wizards: “Primi a Est”

Anthony Davis sorprende tutti parlando del potenziale dei Wizards, arrivando a immaginarli al vertice della Eastern Conference. Intanto però Washington valuta uno stop fino a fine stagione

Anthony Davis Wizards

L’arrivo di Anthony Davis ai Washington Wizards ha già acceso il dibattito NBA, e non solo per l’impatto tecnico della trade. La superstar classe 1993, approdata nella capitale in uno scambio clamoroso con i Dallas Mavericks, ha infatti rilasciato dichiarazioni che hanno colto molti di sorpresa, soprattutto considerando il momento delicato della franchigia.

Secondo il veterano insider Chris Mannix di Sports Illustrated, l’ex Lakers non sarebbe stato particolarmente felice del trasferimento. Un’ipotesi però respinta con decisione dallo stesso Davis, intervenuto ai microfoni di The Athletic.

Hanno detto che avrei fatto dichiarazioni che in realtà non ho mai fatto. Qui mi hanno accolto a braccia aperte. Ho passato del tempo con Ted e Zach Leonsis, l’organizzazione è di altissimo livello. C’è lo stigma che non siano una buona squadra, ma l’arena è world-class, l’attenzione per le famiglie è incredibile. È stato tutto molto positivo

Anthony Davis

Il piano dei Wizards e il nodo futuro

Più che sull’immediato, Anthony Davis guarda al progetto. Il lungo ha chiarito che qualsiasi decisione sul suo futuro passerà dalla comprensione della visione della dirigenza.

Devo parlare con Will Dawkins, Ted e Zach per capire qual è il piano reale. Voglio vedere la visione, capire dove vogliono arrivare. Sono stato in tante squadre negli ultimi due anni, ora voglio chiarezza

Anthony Davis

Un passaggio chiave riguarda anche le ambizioni dichiarate della franchigia. L’obiettivo, nemmeno troppo nascosto, è quello di costruire una squadra competitiva già dal prossimo futuro, sfruttando un nucleo giovane che comprende Alex Sarr, Bilal Coulibaly, Kyshawn George, Tre Johnson e il nuovo volto di riferimento, Trae Young, arrivato da Atlanta a inizio gennaio.

La frase che fa rumore: Wizards al vertice della Eastern Conference

Il momento più sorprendente dell’intervista arriva però quando Davis parla del potenziale dei Wizards. Una squadra reduce da 33 vittorie complessive nelle ultime due stagioni, attualmente 13ª a Est con un record di 14–36 e fuori dai playoff da quattro anni.

Ovviamente è un momento difficile, lo dimostra il record. Ma aggiungendo i pezzi giusti le cose possono cambiare. È un percorso anno dopo anno. Potrebbero diventare la numero uno a Est già il prossimo anno

Anthony Davis

Un’affermazione forte, quasi provocatoria, che sembra andare oltre la semplice diplomazia. Secondo diverse fonti NBA, l’acquisizione di Davis è stata pensata anche come segnale diretto a Trae Young, per dimostrare che Washington vuole competere sul serio e non limitarsi a una lunga ricostruzione.

Contratto, infortuni e cautela

Sul piano contrattuale, Anthony Davis resta prudente. Il lungo è sotto contratto fino alla stagione 2026–27 (circa 58.5 milioni di dollari) e dispone di una player option da oltre 62 milioni per il 2027–28. Il suo agente, Rich Paul, ha chiarito che al momento non ci sono discussioni su un’estensione, anche a causa dell’età e della recente storia clinica.

Davis, infatti, salterà il resto della stagione 2025–26 per recuperare completamente dagli infortuni a mano e inguine. Da quando era arrivato a Dallas aveva disputato appena 29 partite su 83 possibili, fermato prima da un problema al polpaccio e poi dagli stop successivi.

L’insider Chris Haynes ha confermato la strategia dei Wizards:

Anthony Davis dovrebbe restare fuori fino a fine stagione per tornare completamente sano nel 2026–27

Chris Haynes

Una scelta che racconta molto delle priorità di Washington: guardare avanti, anche a costo di sacrificare il presente.

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