LeBron James splende contro i GSW e promuove Kennard: “È un tiratore di élite”

LeBron James guida i Lakers al successo sui Warriors con una prova totale, mentre Luke Kennard lascia subito il segno al debutto. Intanto da Los Angeles arrivano segnali incoraggianti sulle condizioni di Luka Doncic

LeBron James vs Warriors

I Los Angeles Lakers superano i Golden State Warriors 105-99 al Crypto.com Arena in una serata particolare, fatta di assenze pesanti, debutti attesi e notizie incoraggianti dall’infermeria.

Senza Luka Doncic e Stephen Curry, lo spettacolo non è mancato: a prendersi la scena è stato LeBron James, mentre i tifosi hanno potuto vedere per la prima volta in maglia gialloviola Luke Kennard.

LeBron James trascina i Lakers

A 41 anni suonati, LeBron James continua ad essere fondamentale. Contro i GSW chiude con 20 punti, 10 assist e 7 rimbalzi, guidando una squadra che ha trovato risposte diffuse: ben sei uomini in doppia cifra. Una prova di maturità, soprattutto considerando il contesto e le rotazioni accorciate.

Accanto a lui, Rui Hachimura ha brillato per efficienza (18 punti con 7/10 dal campo), mentre Austin Reaves ha dato energia dalla panchina con 16 punti, 8 assist e 5 rimbalzi in soli 24 minuti.

Infortunio Luka Doncic

La notizia più attesa riguardava però Luka Doncic. I Lakers hanno comunicato che la stella slovena ha riportato una lieve elongazione al bicipite femorale sinistro ed è valutato day-to-day. Doncic ha saltato la sfida con i Warriors, ma l’ottimismo è palpabile.

Il coach JJ Redick non ha nascosto la mentalità del suo numero 77:

Se può giocare, gioca. Vuole essere all’All-Star Game e vuole esserci anche contro Dallas. Sta lavorando giorno e notte per tornare in campo

JJ Redick

Sulla stessa linea il presidente Rob Pelinka, alla sua prima uscita pubblica da settembre:

Una delle qualità più grandi di Luka è che odia non giocare. Non cerca scuse, lotta sempre per esserci. Per fortuna l’infortunio non sembra serio: è davvero giorno per giorno

Rob Pelinka

Non a caso, Doncic guida la NBA con 32.8 punti di media ed è secondo per assist (8.6), oltre ad aver ricevuto il maggior numero di voti per l’All-Star Game, dove nel nuovo formato “USA vs World” rappresenterebbe il Team World.

Il debutto di Luke Kennard

In una serata di assenze, c’è stato spazio anche per una prima volta importante. Luke Kennard, arrivato giovedì da Atlanta nello scambio che ha portato via Gabe Vincent, ha avuto un impatto immediato: 10 punti, 4/7 dal campo, 2/4 da tre, con anche 2 assist e 2 rimbalzi.

Il suo tiro ha già fatto la differenza: una tripla nel quarto periodo ha portato i Lakers sul 92-88, prima di una sequenza decisiva fatta di canestri, liberi e una giocata da playmaker puro con l’assist per la schiacciata di Jarred Vanderbilt.

LeBron ha apprezzato subito:

Il suo gioco parla da solo. Sa mettere palla a terra, creare per gli altri e ovviamente il suo tiro è élite. Avere un altro gestore di palla ci aiuterà tantissimo

LeBron James

Anche Kennard, a fine gara, non ha nascosto l’emozione:

Giocare qui è speciale, è il palcoscenico più grande del basket. Per me l’obiettivo era vincere ed essere aggressivo, incidere in ogni modo possibile: tiro, passaggi, blocchi. È andata bene

Luke Kennard

Rotazioni, infermeria e prossimi impegni

Non solo Doncic: Deandre Ayton non è sceso in campo per un fastidio al ginocchio destro ed è anche lui day-to-day. Intanto la dirigenza ha completato il roster firmando Kobe Bufkin con un contratto biennale (team option per il 2026-27), premiando il suo percorso con i South Bay Lakers.

Il calendario ora propone Oklahoma City lunedì, San Antonio martedì e Dallas giovedì, prima della pausa per l’All-Star Weekend. I Lakers torneranno poi in campo il 20 febbraio contro i Clippers.

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