Il dettaglio dietro la vittoria dei Knicks sui Celtics
Brunson guida i Knicks con 31 punti alla vittoria in casa dei Celtics. Secondo il commentatore però, il fattore principale è l’orario della gara
Il TD Garden si è svegliato presto, ma a sembrare ancora assonnati sono stati soprattutto i Boston Celtics. I New York Knicks, invece, no: alle 12:30 hanno timbrato il cartellino con una vittoria pesantissima, 111-89, che vale molto più di una semplice W in regular season.
Classifica alla mano, New York aggancia Boston sul record (34-19) e si prende momentaneamente il secondo seed a Est. Messaggio recapitato forte e chiaro.
La partita, in realtà, chiusa 111-89, è durata lo spazio di pochi minuti. I Knicks hanno imposto ritmo, fisicità e controllo emotivo, trasformando il Garden in una succursale del Madison Square Garden. E qui entra in scena il post-partita, che ha regalato un secondo tempo decisamente più folkloristico.
Dalle parti di Boston (una delle franchigie più attive alla Trade Deadline), infatti, qualcuno ha cercato spiegazioni alternative: l’orario troppo mattiniero, il pubblico distratto dal Super Bowl, le tribune colorate di arancione e blu.
La palla a due oggi era alle 12:30 e, beh, forse questo ha contribuito alla lentezza dei Boston Celtics. Mi ero dimenticato di dirlo, ma questa squadra non aveva mai giocato una partita prima delle 3:30 in qualsiasi fuso orario per tutta la stagione. Oggi la palla a due era alle 12:30
Il commentatore di Celtics-Knicks
Peccato che anche New York abbia giocato alla stessa ora e che, teoricamente, una contender debba saper vincere anche quando il rumore non è a favore. Se bastano due cori ospiti per mandare fuori giri una squadra, allora forse il problema non è il tip-off anticipato.
Quando i Knicks hanno preso il largo, si sentiva parecchio rumore, nel senso che c’erano molti tifosi dei Knicks dentro l’arena. Stavo guidando oggi e sono rimasto scioccato dal numero di targhe di New York che ho visto sulla Pike. Con il Super Bowl in programma, tutti i tifosi dei Patriots hanno venduto i loro biglietti, così New York ha invaso il Garden. Sembrava che, se non indossavi una maglia di Drake Maye, allora ne avevi una di Brunson
Il commentatore di Celtics-Knicks
In campo, intanto, Jalen Brunson ha fatto Brunson: 31 punti e una leadership totale, oltre alla sensazione costante di avere la partita in tasca. Josh Hart (19+6 rimbalzi) ha portato energia e sostanza, Bridges (14+4) equilibrio, Towns (11+10) presenza, mentre José Alvarado (12+2 assist) ha firmato un debutto convincente. Una vittoria di squadra, solida e rumorosa al punto giusto.
I Knicks non chiedono scuse, né alibi. Chiedono solo di essere presi sul serio. E, a giudicare da come stanno scalando l’Est, conviene iniziare a farlo in fretta.