Donovan Clingan nella storia dei Trail Blazers e l’ItalBasket sogna
Donovan Clingan entra nella storia dei Trail Blazers e accende i riflettori anche in chiave Italbasket
La vittoria dei Portland Trail Blazers contro gli Utah Jazz ha avuto un protagonista chiaro. Donovan Clingan non si è limitato a dominare la partita, ma ha firmato una prestazione entrata direttamente negli archivi della franchigia.
Nel successo per 135-119, il centro classe 2004 ha chiuso con 23 punti, 18 rimbalzi, 7 assist e 3 stoppate, tirando 8/12 dal campo e 7/9 ai liberi, senza mai perdere il controllo del gioco. Una prova di forza, ma anche di maturità, che racconta molto più di una semplice serata positiva.
Un dato che mancava dal 2003: Clingan come Scottie Pippen
C’è una statistica che rende la prestazione di Clingan ancora più significativa.
È il primo giocatore dei Trail Blazers a far registrare almeno 20 punti, 15 rimbalzi e 5 assist senza palle perse dai tempi di Scottie Pippen, il 4 febbraio 2003
ESPN
Un dato che certifica non solo l’impatto fisico, ma anche la qualità delle letture e la pulizia nelle scelte, aspetti sempre più centrali nel gioco NBA moderno, anche per un lungo.
Da progetto a riferimento: Clingan cambia status
A metà della sua seconda stagione NBA, Clingan ha ormai conquistato un ruolo stabile nel quintetto. Contro Utah è stato dominante nel pitturato, presente a rimbalzo e sorprendentemente lucido nella gestione dei possessi.
La partita è rimasta equilibrata fino all’intervallo, poi Portland ha piazzato un parziale di 40-23 nel terzo quarto, spezzando definitivamente l’inerzia. Da lì in avanti, controllo totale e sensazione di superiorità.
Più che i numeri, colpisce la naturalezza con cui Clingan si muove all’interno del sistema: non forza, non accelera inutilmente, prende ciò che la partita gli concede.
Uno sguardo che va oltre la NBA: ipotesi Italbasket
Prestazioni di questo livello inevitabilmente allargano il campo delle valutazioni, anche fuori dai confini NBA. Negli ultimi mesi, infatti, si è parlato della possibilità di una naturalizzazione italiana per Clingan, scenario che aprirebbe prospettive intriganti per la Italbasket.
Al momento si tratta solo di ipotesi, ma il profilo tecnico è evidente: taglia, protezione del ferro, presenza a rimbalzo e capacità di coinvolgere i compagni. Tutte caratteristiche che, in chiave FIBA, assumono un peso specifico ancora maggiore.
Se questo percorso dovesse concretizzarsi, l’Italia si troverebbe davanti a un lungo giovane ma già abituato a reggere responsabilità importanti, con margini di crescita evidenti.