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VJ Edgecombe MVP al Rising Stars: “Odio perdere”

VJ Edgecombe entra al Rising Stars dell’NBA All-Star Game con una sola idea: competere. Ne esce con l’MVP e una vittoria al fotofinish

All’All-Star Weekend l’apatia è spesso dietro l’angolo. Venerdì sera, invece, non si è vista. Il motivo ha un nome preciso: VJ Edgecombe.

Il rookie dei Philadelphia 76ers ha guidato il Team Vince alla vittoria nel Rising Stars Game all’Intuit Dome, battendo di un solo punto il Team Melo e conquistando l’MVP della serata. Decisivi i due liberi finali che hanno portato la sua squadra al target score di 25, chiudendo una finale combattuta fino all’ultimo possesso.

Un epilogo che riassume bene l’atteggiamento di Edgecombe: zero esibizione, solo competizione.

Un MVP costruito sulla mentalità

Già in semifinale, contro la squadra selezionata da Tracy McGrady, Edgecombe aveva mandato un messaggio chiaro. Gli ultimi 10 punti consecutivi del match sono stati tutti suoi, chiudendo con 17 dei 41 punti del Team Vince e trascinando i compagni in finale.

Un approccio che nasce da una scelta precisa, condivisa all’interno del gruppo e fortemente voluta da Vince Carter.

Vince ci ha detto semplicemente: perché non giocare forte? Dopo l’allenamento ci siamo guardati e abbiamo deciso di competere davvero. Mi ha chiesto di essere aggressivo. Tutto qui

VJ Edgecombe

Semplice, diretto, efficace.

L’incontro con Kareem e il rispetto per il gioco

A rendere il contesto ancora più significativo, la presenza – la sera precedente – di Kareem Abdul-Jabbar. La leggenda NBA ha parlato ai giovani del suo percorso, dell’NBA come piattaforma per crescere anche fuori dal campo e dell’importanza di eventi come l’All-Star Weekend.

Parole che hanno colpito Edgecombe nel profondo.

Sembrava un sogno. È in una categoria tutta sua. Lui, Jordan, i veri GOAT. Il fatto che si prenda il tempo per parlare con noi dice tutto

VJ Edgecombe

Abdul-Jabbar, rivolgendosi ai presenti, ha detto una frase semplice ma potentissima: “Non conosco tutti i vostri nomi, ma amo il vostro gioco”. Un messaggio recepito forte e chiaro.

Team Vince: talento e fame

Edgecombe non era solo. Carter lo aveva scelto come prima pick del draft Rising Stars, circondandolo da profili interessanti come Derik Queen, Matas Buzelis e Kyshawn George.

La linea era condivisa da tutti.

Volevamo vincere tutto. Niente cruise control, niente passerella

Matas Buzelis

Un’intensità che Carter stesso ha preteso, chiedendo ai suoi di dare il tono non solo alla partita, ma all’intero weekend.

Odio perdere: il filo rosso di Edgecombe

Se c’è una frase che riassume la serata di Edgecombe, è questa:

Odio perdere. Davvero

VJ Edgecombe

Non è una posa. È lo stesso spirito che lo ha portato a segnare 34 punti all’esordio NBA con Philadelphia e a emergere in una squadra dove i riflettori sono già puntati su Tyrese Maxey, Joel Embiid e Paul George.

Maxey era a bordo campo, spettatore interessato.

Mi ha detto che non sarebbe venuto a guardarmi se non avessi giocato forte. Non volevo sprecare il suo tempo

VJ Edgecombe

Destinazione: All-Star Sunday

Il Rising Stars è spesso una parentesi. Per Edgecombe sembra piuttosto un’anticipazione.

Essere un All-Star sarebbe una benedizione. Non lo darei mai per scontato e se succederà, me lo godrò fino in fondo

VJ Edgecombe

Con questa mentalità, non è difficile immaginare che quel palco lo rivedrà presto. E non solo il venerdì.

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