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Damian Lillard vince il 3-Point Contest: “Questo periodo mi ha dato energia”

A Inglewood è ancora Dame Time: Lillard supera Booker e scrive un’altra pagina nella storia della Three-Point Contest

A Inglewood è tornato il Dame Time. Anche senza aver disputato una partita in stagione, Damian Lillard ha conquistato la gara da tre punti dell’All-Star Game, centrando il terzo successo negli ultimi quattro anni e scrivendo un’altra pagina della sua storia personale.

La finale si è decisa negli ultimi tiri. Lillard ha chiuso a quota 29, mettendo pressione a Devin Booker, già vincitore nel 2018. Booker era arrivato a 27 con ancora tre “money ball” a disposizione (da due punti ciascuna), ma le ha sbagliate tutte.

Mi brucerà per un po’

Devin Booker

Nel primo turno Booker aveva guidato il gruppo con 30 punti, mentre Lillard e Kon Knueppel avevano chiuso a 27. In finale, però, l’esperienza ha fatto la differenza.

Con questo successo Lillard raggiunge un club ristrettissimo: solo Larry Bird e Craig Hodges avevano vinto tre volte la competizione dal 1986 a oggi. Un dato che rafforza il suo status tra i migliori tiratori di sempre.

Il ritorno dopo la rottura del tendine d’Achille

Il contesto rende il trionfo ancora più significativo. Lillard, 35 anni, è fermo per la rottura del tendine d’Achille sinistro subita nei playoff con i Milwaukee Bucks contro gli Indiana Pacers. Operato a maggio, è poi tornato ai Portland Trail Blazers, firmando un triennale da 42 milioni con la franchigia che lo aveva scelto al Draft.

Sono fresco, mentalmente e fisicamente. Non devo giocare 35 o 40 minuti. Questo periodo lontano dal campo mi ha dato energia

Damian Lillard

Lillard è solo il secondo giocatore a partecipare alla gara da tre durante la riabilitazione da un infortunio al tendine d’Achille, dopo Voshon Lenard nel 2005. Ma il messaggio è chiaro: oggi il recupero da questo tipo di infortunio non è più un punto di non ritorno.

Non è più l’infortunio che era una volta. Puoi tornare e avere un altro prime, se lavori duro

Damian Lillad

La gara da tre è stata il suo palcoscenico ideale: niente contatto, solo ritmo e tecnica. E ancora una volta, quando conta, Lillard ha risposto presente.

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