Anthony difende LeBron James: “È ancora il motore della lega”
Carmelo Anthony prende posizione sul dibattito generazionale: secondo lui l’NBA ruota ancora attorno a LeBron James
Nel dibattito infinito su chi stia davvero guidando la lega nel 2026, Carmelo Anthony ha deciso di alzare il volume. E lo ha fatto senza mezze misure.
Durante una recente puntata del podcast 7PM in Brooklyn, l’ex stella dei New York Knicks ha preso posizione in modo netto sul ruolo di LeBron James nell’NBA attuale. Non una semplice difesa dell’amico di sempre, ma una vera e propria investitura.
Sta vivendo abbastanza a lungo da diventare il villain… ma continua a reggere questa lega. L’NBA non si muove senza Bron. Non mi interessa cosa dica la gente: non si muove senza Bron
Carmelo Anthony
Le dichiarazioni di Anthony arrivano pochi giorni dopo una prestazione che ha alimentato ulteriormente il dibattito.
Il 12 febbraio 2026, alla Crypto.com Arena, LeBron ha trascinato i Lakers alla vittoria per 124-104 contro i Dallas Mavericks.
La sua linea statistica:
- 28 punti
- 10 rimbalzi
- 12 assist
Tripla doppia e nuovo record: James è diventato il più anziano di sempre a firmare una tripla doppia in NBA, superando il primato stabilito nel 2003 da Karl Malone, allora quarantenne.
A 41 anni, LeBron non è soltanto ancora competitivo: continua a scrivere la storia.
Il “villain” che tiene ancora in piedi la lega
Il riferimento al “villain” non è casuale. La longevità di James ha creato una polarizzazione evidente: c’è chi aspetta il definitivo passaggio di consegne alla nuova generazione e chi, invece, riconosce che l’attenzione mediatica, gli ascolti e le narrazioni principali ruotano ancora attorno al numero 23.
Anthony, in sostanza, sostiene una tesi precisa: finché LeBron è in campo, resta il centro gravitazionale dell’NBA.
È un’affermazione discutibile? Certamente. Il talento emergente non manca, e la lega è più profonda che mai. Ma è difficile ignorare un dato: quando James gioca partite di questo livello, la conversazione globale torna inevitabilmente su di lui.
NBA 2026: davvero è iniziata una nuova era?
La domanda di fondo è questa: l’NBA ha già voltato pagina o sta ancora vivendo nell’era LeBron?
La Western Conference è affollata e competitiva, i Lakers navigano tra ambizioni e pressione, eppure ogni volta che James produce una prestazione iconica il dibattito si riaccende. Non solo per i numeri, ma per il peso simbolico che continua ad avere.
Anthony non ha scelto la via diplomatica. Ha scelto la chiarezza.
E il messaggio è semplice: la lega può evolversi, ma non può ignorare LeBron James.