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Anthony Davis e Cousins, il grande rimpianto dei Pelicans: il “what if” con Carmelo Anthony

Nel 2017-18 i Pelicans avevano costruito uno dei frontcourt più talentuosi della lega con Anthony Davis e DeMarcus Cousins. Ma secondo Boogie mancava un ultimo tassello: Carmelo Anthony

Il roster dei New Orleans Pelicans nella stagione NBA 2017-2018 poteva vantare senza ombra di dubbio uno dei migliori frontcourt della lega e, probabilmente, dell’intera storia recente del basket statunitense: una coppia di lunghi come Anthony Davis e DeMarcus Cousins che, se non fosse stata frenata dai continui infortuni, avrebbe avuto il potenziale per dominare l’NBA per molti anni.

AD, in quell’annata, mise a referto numeri che gli valsero il terzo posto sia nella corsa all’MVP sia in quella al DPOY (28.1 punti, 2.6 stoppate, 11.1 rimbalzi e 1.5 palle rubate di media). Per quanto riguarda Cousins, All-Star in quella stagione (25.2 punti, 12.9 rimbalzi), gli infortuni ne complicarono notevolmente la seconda parte di stagione.

Se a questa coppia di stelle aggiungiamo giocatori importanti come Jrue Holiday, Tony Allen, Darius Miller, E’Twaun Moore e Rajon Rondo, si capisce come NOLA avesse quasi tutte le caratteristiche per essere considerata una vera contender.

Su ammissione dello stesso DeMarcus Cousins, però, a quel roster mancava un ultimo tassello per poter puntare concretamente alla vittoria dell’anello, oltre a un pizzico di fortuna sul piano della tenuta fisica. Boogie aveva individuato nell’ex Knicks e Nuggets Carmelo Anthony, allora in forza a OKC, il finalizzatore totale che mancava ai Pelicans per poter arrivare alle Finals (in quell’anno furono eliminati 4-1 al secondo turno dai Golden State Warriors).

Ospite nello show “Run It Up”, Boogie Cousins ha parlato con un po’ di rammarico di questo “what if” che ancora oggi tormenta molti tifosi dei Pelicans:

Anche se fossimo stati al 100% non so se avremmo potuto vincere l’anello, ma avevamo tanto potenziale, ci mancava solamente un tassello. Ho fatto il possibile per convincere Carmelo Anthony a trasferirsi da noi, è pazzesco pensare adesso a ciò che avremmo potuto fare assieme…

DeMarcus Cousins

Nonostante nella stagione 17/18 Melo non fosse più nel suo prime, un finalizzatore fisico e capace di colpire a più livelli come lui si sarebbe quasi sicuramente amalgamato alla perfezione con giocatori dalle caratteristiche complementari come AD, Cousins e Jrue Holiday.

In una serie di playoff in cui due delle quattro sconfitte sono arrivate con margini inferiori ai 10 punti, la qualità offensiva di Melo avrebbe potuto fare davvero la differenza.

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