Lakers travolti dai Celtics, Doncic: “Non siamo una contender”
I Lakers crollano contro i Celtics e neppure i Big Three riescono a reggere l’urto. Dopo la lezione subita, Doncic non cerca scuse: serve molto di più per essere all’altezza delle grandi
Notte amara alla Crypto.com Arena. I Los Angeles Lakers crollano 89-111 contro i Boston Celtics e la sensazione, più del punteggio, è quella di una squadra ancora in deficit quando si trova di fronte alle contender. Troppa fisicità subita e troppo poco ritmo in attacco. E quando segni 89 punti in NBA, quasi sempre hai già perso la partita.
I Big Three ci hanno provato, ma non è bastato. Luka Doncic ha guidato i suoi con 25 punti, finendo con 9/22 dal campo (4/7 da tre) e 8 assist. “Non siamo ancora lì”,
Penso che si possa vedere che non siamo ancora a quel livello. Come ho detto, ci stiamo lavorando. Si può vedere il grande potenziale di noi tre quando giochiamo insieme
Luka Doncic
Un bagno di realtà, ma anche un messaggio chiaro: il potenziale c’è, serve tempo. Accanto a lui, LeBron James (ha descritto Jaylen Brown come un MVP) ha messo 20 punti, ma senza mai accendersi davvero da tre. Austin Reaves ha chiuso con 15, efficiente ma poco coinvolto nei momenti chiave.
Insieme fanno 60 punti sui 89 totali. Il dato che pesa è un altro: nessun altro in doppia cifra. Troppo poco per reggere l’urto di Boston, che ha difeso duro e colpito con continuità. Anche coach JJ Redick è stato diretto: il problema non è solo delle stelle, ma dell’attacco nel suo complesso.
Sì, penso che siano stati molto fisici. Hanno giocato un’ottima difesa, ma noi dovevamo attaccare meglio. Abbiamo segnato solo 89 punti, che non sono molti, quindi dobbiamo fare meglio
JJ Redick
Va ricordato che questo trio ha giocato appena 11 partite insieme. Gli infortuni hanno rallentato tutto e l’intesa non si costruisce in una notte. Ma la Western Conference non aspetta. Con il record che scende a 34-22, i Lakers devono trovare in fretta una chimica vera.
I Lakers devono cominciare ad avere fretta: alla fine della stagione mancano 26 partite. Se davvero, come dice Doncic, il potenziale è evidente, allora questa sconfitta può essere una lezione utile. A patto di impararla subito.