Steve Kerr furioso dopo il ko contro i Pelicans: “Siamo scollegati”
Senza Curry e con 21 palle perse, i Golden State Warriors pagano una pessima esecuzione offensiva: il post partita di coach Steve Kerr
I Golden State Warriors hanno lottato fino all’ultimo possesso, ma senza tre stelle si sono arresi 109-113 contro i Pelicans. Una sconfitta di quattro punti che pesa, non solo per il risultato ma per come è maturata: senza ritmo, senza continuità, senza quella fluidità che da sempre è il marchio di fabbrica della squadra di Steve Kerr.
A fine gara l’allenatore non ha cercato alibi. Il problema, per lui, non è stato soltanto il finale.
Non credo che sia stato il finale a condannarci. È stata tutta la partita, tutti i 48 minuti. 21 palle perse. Non abbiamo eseguito bene in attacco
Steve Kerr
Un’analisi lucida, che sposta il focus sull’intera gestione offensiva. Kerr ha poi puntato il dito su dettagli che, nel sistema Warriors, fanno la differenza.
Le spaziature erano sbagliate. In transizione avevamo almeno tre layup nel primo tempo e non abbiamo corso. Non abbiamo tagliato verso il ferro, non siamo andati negli angoli. Sembravamo scollegati
Steve Kerr
Senza Stephen Curry, fermo per il problema al ginocchio, l’attacco ha perso riferimenti. I numeri lo confermano: 11 su 45 da tre punti, appena il 24,4%. Troppe forzature, poco ritmo.
Non c’è mai stata fluidità. Anche quando trovi un tiro aperto da tre, se non c’è ritmo non lo tiri con la stessa efficacia. Abbiamo avuto buoni movimenti senza palla, qualche layup. Ma le decisioni sbagliate ci hanno fatto male. Troppe palle perse
Steve Kerr
L’unica vera nota positiva è De’Anthony Melton, 28 punti e personalità nei momenti più difficili. Per il resto, nervosismo e confusione, fino al battibecco tra Brandin Podziemski e Quentin Post che il coach dei Warriors ha preferito non commentare ai margini della sconfitta.
Il record ora dice 30-28. E senza Curry, Golden State dovrà ritrovare in fretta ordine e identità se vuole restare agganciata alla corsa playoff.