Anthony Edwards clutch e scintille con Finch: “È questo che so fare!”

Anthony Edwards segna la tripla che chiude la sfida contro i Clippers e si lascia andare a un’esultanza polemica verso Chris Finch

Anthony Edwards Chris Finch NBA

Nel momento in cui il pallone pesa di più, Anthony Edwards vuole averlo tra le mani. E a Inglewood, contro i Clippers, lo ha dimostrato ancora una volta.

La guardia dei Minnesota Timberwolves ha messo la firma sulla vittoria per 94-88 contro i Los Angeles Clippers, chiudendo la partita con una tripla pesantissima a 43 secondi dalla fine all’Intuit Dome. Un tiro che ha spezzato l’equilibrio e acceso anche un siparietto acceso con coach Chris Finch.

La tripla del +4 e il messaggio alla panchina

Con Minnesota avanti di due lunghezze, Edwards ha attaccato contro due difensori, costruendosi un jumper in fadeaway che ha portato il punteggio sul 92-88, trasformando il finale in una partita a due possessi.

Subito dopo il canestro, Ant-Man si è rivolto alla panchina con un’esclamazione chiarissima:

È questo che so fare!

Anthony Edwards

Nel post-partita, intervistato da NBA on Prime, Edwards ha spiegato il retroscena. Nell’azione precedente aveva preso un tiro dalla media e Finch gli aveva chiesto di muovere la palla:

Nell’azione prima, quando ho preso il midrange, Finchie mi ha detto: “Passa la palla!”. Io gli ho risposto: non vuoi che la passi, vuoi che tiri

Anthony Edwards

Un botta e risposta che racconta molto del carattere del classe 2001, ormai abituato a caricarsi la squadra sulle spalle nei momenti chiave.

Numeri da All-Star

Edwards ha chiuso con 31 punti (12/24 dal campo), 3 rimbalzi e 5 assist, risultando il miglior realizzatore della serata. Una prestazione ancora più pesante considerando la serata complicata di Julius Randle, fermo a soli 4 punti con 1/10 al tiro.

Senza il contributo offensivo abituale di Randle, Minnesota aveva bisogno di un riferimento chiaro. Edwards non si è tirato indietro.

Dall’altra parte, i Clippers hanno dovuto fare a meno di Kawhi Leonard, out per un problema alla caviglia, e sono scivolati a 27-31 di record. I Timberwolves invece salgono a 37-23, consolidando la loro posizione nella corsa playoff.

Il significato dello scambio con Finch

Il confronto acceso tra Edwards e Finch non va letto come frattura. Anzi. Entrambi hanno più volte espresso pubblicamente stima reciproca. La scena racconta piuttosto la tensione competitiva di una squadra che vuole fare il salto di qualità.

Resta una domanda interessante: Finch aveva ragione a chiedere una scelta più “pulita”, magari servendo Rudy Gobert, libero nel pitturato per diversi secondi? Oppure nei finali punto a punto è giusto affidarsi all’istinto del proprio closer?

Edwards ha scelto la seconda strada. E, almeno questa volta, il campo gli ha dato ragione.

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