Loading

Knueppel da record con 209 triple, Stephen Curry: “Non puoi lasciarlo libero”

Kon Knueppel scrive la storia NBA con la tripla numero 209, nuovo record per un rookie. Efficienza irreale, Hornets in corsa playoff e sfida aperta per il Rookie of the Year

Il dato che colpisce non è solo il totale, ma l’efficienza. Knueppel viaggia con il 44.2% da tre punti, con 209 triple totali che lo pongono in testa all’intera NBA per conclusioni pesanti realizzate in stagione.

Quasi tutte nascono da un contesto collettivo: il 93% delle sue triple arriva su assist. Un dettaglio che racconta molto del suo ruolo nel sistema offensivo di coach Charles Lee e della convivenza tecnica con LaMelo Ball. Movimento senza palla, letture intelligenti degli spazi, rilascio rapidissimo: è un tiratore puro, ma dentro una struttura.

Dopo la partita, Knueppel ha ridimensionato il tutto con naturalezza:

Si tratta solo di fare la giocata giusta. I miei compagni mi liberano bene con i blocchi, gli allenatori mi mettono nelle posizioni migliori. Io provo solo a fare la scelta corretta per la squadra

Kon Knueppel

E ancora, sul tiro del record:

Onestamente pensavo di essere a sei, non a sette. Non avevo realizzato la portata del momento

Kon Knueppel

Dal confronto con Curry alla corsa al Rookie of the Year

Il record assoluto in una singola stagione NBA resta lontano – le 402 triple di Stephen Curry – ma il paragone serve a dare prospettiva. Da rookie, Curry si fermò a 166 triple in 80 partite. Knueppel ha già superato quota 200 con un volume di tentativi (473) e una precisione che stanno attirando l’attenzione di tutta la lega.

Lo stesso Curry ha sottolineato:

Non puoi lasciarlo libero nemmeno per un attimo. Ha un rilascio velocissimo e tira con grande fiducia. E il suo playmaking è sottovalutato

Stephen Curry

Anche Donovan Mitchell – terzo nella classifica storica delle triple da rookie – ha evidenziato un aspetto meno scontato:

Sappiamo che può tirare, ma il suo gioco dal midrange e nel pick and roll corto è davvero interessante. Sa crearsi vantaggi

Donovan Mitchell

La corsa al premio di Rookie Of The Year lo vede testa a testa con Cooper Flagg, prima scelta assoluta dei Dallas Mavericks e suo ex compagno di stanza ai tempi del college.

Hornets playoff: l’effetto Knueppel

Oltre ai numeri individuali, c’è un impatto collettivo. Charlotte non raggiunge i playoff NBA dalla stagione 2015-16. Oggi, invece, è pienamente in corsa.

Coach Charles Lee ha spiegato così l’effetto del suo rookie:

Quando hai un talento così forte ma senza ego, l’intera cultura della franchigia si alza di livello. Diventa contagioso

Charles Lee

Knueppel si è formato giocando fin da giovanissimo contro avversari più grandi nella lega maschile del padre a Milwaukee. Oggi quella abitudine al contatto fisico e alla rapidità decisionale si traduce in letture mature e spaziature perfette.

Non è solo un tiratore. È un moltiplicatore di gioco.

Leggi anche

Failed to load data