Harden decisivo al rientro, Atkinson: “Avevamo bisogno di lui”
Non ancora al meglio fisicamente, James Harden firma 22 punti e guida la rimonta dei Cavaliers contro Brooklyn. Il suo impatto nel secondo tempo fa la differenza
Il pollice destro non è ancora guarito, ma James Harden è tornato in campo e ha fatto la differenza. Nella vittoria per 106-102 dei Cleveland Cavaliers sul parquet dei Brooklyn Nets, l’ex Clippers ha chiuso con 22 punti, 9 rimbalzi e 8 assist, tirando 4/7 da tre punti e risultando decisivo nel momento chiave della gara.
Avevamo bisogno di lui stasera… nonostante il problema al pollice ha giocato molto bene
Kenny Atkinson
Un rientro tutt’altro che banale, considerando che l’11 volte All-Star era reduce da una frattura al pollice rimediata pochi giorni prima contro i New York Knicks. Due gare saltate, poi la scelta di tornare nonostante il dolore e una condizione fisica inevitabilmente lontana dal 100%.
James Harden decisivo anche in condizioni non perfette
Il primo tempo ha raccontato una versione prudente di Harden: 8 punti e ritmo controllato, con Brooklyn avanti 52-46 all’intervallo. Il segnale era chiaro: Cleveland aveva bisogno di qualcosa in più per ribaltare l’inerzia.
Nel terzo quarto è arrivata la risposta. Due liberi, poi un gioco da quattro punti che ha acceso la rimonta e portato i Cavs sul 70-64 a 4’40” dalla fine del periodo. In quella sequenza si è vista la differenza tra un buon giocatore e un veterano capace di leggere il momento.
Coach Kenny Atkinson non ha nascosto le difficoltà iniziali:
Nel primo tempo si vedeva che non era al 100%, ovviamente. Ma nel secondo tempo ha preso in mano la partita, è andato in lunetta, ha segnato un paio di triple. Era quello che ci serviva
Kenny Atkinson
A 36 anni non servono esplosioni atletiche per cambiare una partita. Servono talento e sangue freddo. Harden li ha messi sul tavolo nel momento chiave, e ai Cavs questo basta e avanza.