In NBA si tira troppo da tre: Barkley punta il dito contro Curry e Thompson

Troppo volume, poca precisione: secondo Barkley, la rivoluzione del tiro da tre punti per mano di Curry e Thompson ha rovinato il gioco

Stephen Curry e Klay Thompson, superstar NBA

C’è sempre un momento in cui Charles Barkley, dopo aver espresso la sua opinione sul tanking, decide di dire ciò che molti pensano – o che nessuno osa dire.

Questa volta, nel mirino dell’ex Hall of Famer finiscono addirittura Stephen Curry e Klay Thompson, ritenuti responsabili di aver cambiato il volto della NBA. Troppo. Barkley non ce l’ha con la tripla in sé (interessante anche l’analisi esotica di Paul Pierce).

Steph Curry e Klay Thompson hanno rovinato la NBA perché tutti pensano di essere Steph Curry e Klay Thompson. Voi non siete loro. Smettete di tirare da tre

Charles Barkley

Secondo l’analista di Inside The NBA on ESPN, la lega è piena di giocatori mediocri che imitano i grandi tiratori senza averne le qualità. Per Sir Charles, servirebbe restituire più potere agli allenatori, affinché possano limitare chi non ha le percentuali per prendersi certi tiri.

Il mio problema non è con il tiro da tre punti. È chi tira. Abbiamo giocatori scarsi che si mettono a tirare da tre. Tipo, va bene, se sei un buon tiratore da tre punti, fallo. Se sei uno di questi ragazzi e non sai tirare da tre, perché stai tirando da tre?

Charles Barkley

Il punto non è solo estetico, ma tecnico. Barkley osserva contropiedi conclusi con triple affrettate invece che con appoggi semplici al ferro.

Non è che sia un concorso di tiri da tre punti. È che tutti tirano da tre. L’idea che tutti siano bravi tiratori da tre è ridicola e stupida. Ci sono ragazzi che vanno in contropiede e invece di fare un layup, si allargano per tirare da tre

Charles Barkley

La sua accusa, condita anche con ironia, è chiara: Curry (per cui si allungano i tempi di recupero) e Thompson hanno alzato l’asticella a un livello irraggiungibile, ma il resto della lega ha copiato il volume, non la precisione.

I numeri raccontano un’evoluzione impressionante. Nel 2000 le squadre tentavano meno di 15 triple a partita. Oggi siamo a quota 37 di media. Eppure, la percentuale complessiva è rimasta quasi identica, attorno al 35%. Il tiro da tre non è diventato molto più preciso: è diventato semplicemente onnipresente.

Per Barkley, la rivoluzione analitica ha trasformato il gioco in una gara di volume, sacrificando post basso, mid-range e fondamentali in transizione. I critici parlano di evoluzione naturale. Lui vede un eccesso di imitazione.

Forse la verità sta nel mezzo. Curry e Thompson hanno ridefinito cosa sia un buon tiro. Ma non tutti possono essere loro. E nella NBA moderna, secondo Barkley, questo è il punto che si è perso per strada.

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