Playoff NBA, la folle corsa al terzo posto nella Western Conference

Nella Western Conference non conta solo arrivare in alto: il terzo posto può cambiare il destino dei playoff NBA

Western Conference NBA

Nella corsa al titolo NBA 2025, se giochi nella Western Conference – esclusi gli Oklahoma City Thunder – c’è un dettaglio strategico che può cambiare completamente la postseason: il terzo posto a Ovest.

Con i Thunder saldamente al primo posto in regular season, la posizione davvero cruciale non è la seconda, ma la terza. Una scelta controintuitiva solo in apparenza, perché può determinare l’intero percorso playoff di diverse contender.

Perché il terzo posto a Ovest è la posizione chiave nei playoff NBA

Chi accede alla postseason da terza testa di serie mantiene il vantaggio del fattore campo al primo turno e soprattutto evita OKC fino alle eventuali Finali di Conference.

Non è un dettaglio secondario. Affrontare una squadra giovane come i San Antonio Spurs di Victor Wembanyama è certamente impegnativo, ma resta un incrocio più gestibile rispetto a una serie contro i campioni in carica affamati di conferme.

Oklahoma City Thunder favoriti per il titolo NBA, ma con alcune incognite

La storia recente invita alla prudenza: le ultime quattro squadre campioni NBA, nell’anno del potenziale repeat, si sono fermate al secondo turno. È successo anche a Denver Nuggets e Boston Celtics, che partivano largamente favorite per il back-to-back.

Per Shai Gilgeous-Alexander e compagni la priorità sarà arrivare alle Western Conference Finals nelle migliori condizioni possibili. Non semplice, considerando una stagione segnata da infortuni e assenze che hanno inciso sulla continuità.

Il calo percepito da dicembre in poi ha ridimensionato l’aura di imbattibilità iniziale. OKC resta la squadra da battere, ma non è più percepita come dominante senza discussioni. Il recupero stabile di Jalen Williams e l’apporto di Ajay Mitchell come secondo handler saranno fattori decisivi.

Corsa al terzo posto a Ovest: Denver, Minnesota, Houston e Lakers

Con Thunder e Spurs proiettati nelle prime due posizioni, il terzo seed della Western Conference diventa l’obiettivo concreto per diverse squadre.

I Denver Nuggets lo considerano una priorità. I Minnesota Timberwolves lo inseguono come scenario ideale. Per gli Houston Rockets rappresenta forse l’ultima finestra credibile. I Los Angeles Lakers restano più vulnerabili sul piano strutturale, ma la presenza di Luka Doncic, LeBron James e Austin Reaves garantisce un livello di talento che in una serie playoff può alterare qualsiasi pronostico.

Houston, invece, paga limiti strutturali: mancanza di un handler affidabile con range, assenza di un lungo da extra-possessi come Steven Adams, difesa intermittente su Alperen Sengun e uno spacing che tende a diventare prevedibile. Nemmeno la presenza di Kevin Durant basta a colmare tutte le lacune.

Nuggets vs Timberwolves: la vera sfida per il terzo posto

La sfida più concreta resta quella tra Denver e Minnesota.

I Timberwolves hanno recentemente superato i Nuggets, trascinati da Anthony Edwards, ma la loro stagione è stata caratterizzata da forti oscillazioni. La continuità resta il nodo centrale.

Denver, invece, appare a tratti affaticata. Nikola Jokic non ha ancora ritrovato pienamente la condizione dopo l’infortunio e l’impatto difensivo è calato. Le difficoltà di Christian Braun, il rendimento altalenante di Cameron Johnson e Bruce Brown, oltre agli stop di Aaron Gordon e Payton Watson, complicano la corsa.

Minnesota sembra più brillante nel breve periodo, ma resta da capire se riuscirà a trovare stabilità nel momento decisivo. In palio non c’è solo il terzo posto: potrebbe significare terzo accesso consecutivo alle Finali di Conference. Sempre che Victor Wembanyama non cambi gli equilibri prima.

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