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Brown polemico dopo Knicks-Thunder: “SGA bravissimo a ottenere fischi”

Dopo la sconfitta di misura contro i Thunder, Mike Brown punta il dito contro un episodio arbitrale e loda – con una punta di polemica – la capacità di Shai Gilgeous-Alexander

La partita tra New York Knicks e Oklahoma City Thunder si è chiusa con una sconfitta di misura per i newyorkesi, 103-100, ma nel postgara l’attenzione si è spostata soprattutto sull’arbitraggio.

Il coach dei Knicks Mike Brown non ha nascosto la sua frustrazione per un episodio nel primo quarto che, secondo lui, avrebbe potuto cambiare l’andamento della partita.

Il contatto tra Shai Gilgeous-Alexander e Brunson che ha fatto discutere

Con 1:57 da giocare nel primo quarto, Shai Gilgeous-Alexander è penetrato verso il canestro entrando in contatto con Jalen Brunson, che è finito a terra mentre la stella dei Thunder si preparava a concludere al ferro.

Per Brown, il contatto era evidente e avrebbe dovuto essere sanzionato come terzo fallo personale per Gilgeous-Alexander. Invece gli arbitri hanno lasciato correre, scatenando la protesta della panchina dei Knicks e portando al primo fallo tecnico stagionale per Brown.

Nel dopogara, il coach ha commentato senza giri di parole:

SGA è un giocatore difficilissimo da marcare e fa un lavoro straordinario nel convincere gli arbitri che sta subendo contatti. Probabilmente meglio di chiunque altro nella lega

Mike Brown

Le parole di Brown: “Doveva essere fallo offensivo”

Brown è tornato sull’episodio anche più tardi, spiegando perché lo considera decisivo:

Jalen era lì, ha preso posizione e lui gli è praticamente passato sopra. Era una chiamata identica a quella fischiata contro OG Anunoby poco prima. Non capisco perché lì sia stato un no-call

Mike Brown

Secondo l’allenatore dei Knicks, la decisione avrebbe potuto cambiare completamente la situazione:

Quello doveva essere il suo terzo fallo. Il canestro non doveva contare e la palla doveva tornare a noi. Jalen si mette davanti, rischia il corpo e i ragazzi stanno lottando per vincere la partita. Non mi è piaciuto per niente

Mike Brown

Brunson difende il suo allenatore

Pur riconoscendo la frustrazione per alcune decisioni arbitrali, Brown non ha attribuito la sconfitta esclusivamente a quell’episodio.

Dalla parte del coach si è schierato Brunson, che ha apprezzato la sua energia in panchina:

Sarò sempre dalla sua parte. Lui è dalla nostra ogni sera. Qualunque cosa faccia, anche quando prende un tecnico, io lo sosterrò

Jalen Brunson

La guardia dei Knicks si è presentata ai media con un livido sotto l’occhio destro. Quando gli è stato chiesto da dove arrivasse, Brunson ha risposto con un sorriso ironico:

Probabilmente… era un altro no-call

Jalen Brunson

Il risultato non cambia, ma l’episodio resta sul tavolo. In partite così tirate ogni dettaglio pesa, e per i Knicks quel contatto tra Gilgeous-Alexander e Brunson è uno di quelli che difficilmente verranno dimenticati tanto presto.

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