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Disastro T’Wolves, Gobert non cerca alibi: “Ci siamo lamentati troppo”

Una sconfitta netta e un’autocritica altrettanto forte: Rudy Gobert punta il dito contro l’atteggiamento mentale dei Timberwolves dopo il pesante ko contro Orlando

Una sconfitta pesante nel punteggio e, forse ancor di più, nell’atteggiamento. I Minnesota Timberwolves interrompono la loro striscia positiva con un netto ko casalingo contro gli Orlando Magic, travolti 119-92 al Target Center. Una battuta d’arresto che lascia strascichi soprattutto dal punto di vista mentale, come ammesso senza giri di parole da Rudy Gobert nel post-partita.

Il lungo francese ha analizzato con grande lucidità ciò che non ha funzionato, puntando il dito contro l’atteggiamento della squadra più che contro gli aspetti tecnici.

Ho la sensazione che tutti noi – io per primo – a volte anche con ragione, ma troppo spesso inutilmente, abbiamo passato il tempo a lamentarci. Mentalmente non siamo stati la squadra che vogliamo essere

Rudy Gobert

Minnesota arrivava alla sfida con entusiasmo e fiducia, forte di una serie di cinque vittorie consecutive. L’impatto con la partita, però, è stato ben diverso dalle aspettative: ritmo spezzato, attacchi forzati e continue proteste rivolte alla direzione arbitrale.

Un nervosismo che ha finito per condizionare entrambe le metà campo. La squadra si è disunita, smarrendo quella compattezza che nelle ultime settimane aveva rappresentato il vero punto di forza del gruppo.

Il momento chiave è arrivato nel finale di primo tempo, quando Orlando ha piazzato un devastante parziale di 19-2 che ha di fatto indirizzato la gara. Da lì in avanti, i Timberwolves non sono più riusciti a rientrare.

Anthony Edwards predica nel deserto

A livello individuale, l’unico a provarci davvero è stato Anthony Edwards, autore di 34 punti e anima offensiva della squadra. Troppo poco, però, per compensare le difficoltà del quintetto titolare.

Serata da incubo al tiro per Donte DiVincenzo e Jaden McDaniels, incapaci di trovare il canestro: un clamoroso 0 su 15 complessivo dal campo che ha spento ogni possibilità di rimonta.

Gobert ha chiuso con 12 punti, mentre Julius Randle ne ha aggiunti 14, ma senza riuscire a spostare realmente l’equilibrio della sfida.

Per una squadra che punta in alto, questa sconfitta rappresenta un campanello d’allarme chiaro. Il talento non basta se l’energia viene dispersa in fattori esterni come polemiche e proteste.

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