A Wemby non serve la palla: “Posso influenzare la partita in qualsiasi modo”

Victor Wembanyama contro i Rockets mostra ancora una volta la sua versatilità: non ha bisogno di palloni per dominare e cambiare il corso della partita

Victor Wembanyama, superstar dei San Antonio Spurs

A volte una vittoria dice tutto. Altre volte serve anche qualcuno che lo dica ad alta voce. Nel netto 145-120 dei San Antonio Spurs contro gli Houston Rockets, la voce è stata quella di Victor Wembanyama.

Il lungo francese non ha nascosto la sensazione di controllo totale avuta dagli Spurs durante la partita.

Abbiamo capito gli aggiustamenti che stavano provando a fare e abbiamo deciso di colpirli altrove

Victor Wembanyama

Parole che possono suonare come provocazione, ma che trovano conferma nei numeri. Dopo un primo quarto equilibrato, San Antonio ha preso il comando nel secondo periodo con un parziale devastante, costruendo un vantaggio che Houston non è più riuscita a colmare.

Wembanyama ha mostrato ancora una volta quanto il suo impatto vada oltre il semplice tabellino.

Posso stare anche quattro minuti senza toccare la palla e trovare comunque il modo di influenzare la partita

Victor Wembanyama

Così ha continuato dopo la vittoria contro la squadra di Kevin Durant, ancora distante dalla forma migliore. Blocchi, movimenti senza palla, roll verso il ferro e letture difensive – stesso canovaccio mostrato anche nella storica rimonta contro i Clippers: il suo gioco è diventato sempre più completo.

Certo, i numeri restano impressionanti: 29 punti, 8 rimbalzi e 4 stoppate. Ma la vera forza degli Spurs è stata la coralità. De’Aaron Fox ha orchestrato l’attacco con 10 assist, mentre Stephon Castle ha aggiunto 23 punti. Dalla panchina, Keldon Johnson e Dylan Harper hanno garantito energia e produzione offensiva.

Con il 58% dal campo e oltre il 50% da tre, San Antonio ha letteralmente smontato la difesa dei Rockets, mentre dall’altra parte ha tenuto Houston sotto il 30% dall’arco.

Il messaggio di Wembanyama punta chiaramente sulla coralità della squadra. E quando tutti girano così, fermare gli Spurs diventa quasi impossibile.

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