Shai decide la sfida MVP con Jokic: “Mi sono fidato del mio lavoro”

Shai Gilgeous-Alexander entra nella storia NBA e decide la sfida contro i Nuggets di Nikola Jokic: record e tripla clutch per trascinare i Thunder

Shai Gilgeous-Alexander Thunder Game Winner Nuggets

Notte da MVP vero. Shai Gilgeous-Alexander firma una prestazione destinata a rimanere nella memoria dei tifosi NBA: record e canestri decisivi si fondono in un finale irreale che trascina gli Oklahoma City Thunder al successo per 129-126 contro i Denver Nuggets.

Il dettaglio più impressionante? La giocata che ha deciso la partita è arrivata al termine di una gara già entrata nella storia.

Shai Gilgeous-Alexander come Wilt Chamberlain

Con almeno 20 punti segnati per la 126esima partita consecutiva, Gilgeous-Alexander eguaglia un primato leggendario stabilito da Wilt Chamberlain tra il 1961 e il 1963. Un traguardo che basterebbe da solo a definire una carriera, ma che nella serata di Oklahoma City è diventato quasi un dettaglio.

A prendersi la scena è stata infatti la tripla step-back con 3.3 secondi sul cronometro, il colpo da campione che ha spezzato l’equilibrio e fatto esplodere il Paycom Center.

Il numero 2 dei Thunder ha chiuso con 35 punti, 15 assist (massimo in carriera) e zero palle perse, aggiungendo anche 9 rimbalzi. Una combinazione statistica rarissima: dal 1977-78, solo LeBron James era riuscito a registrare almeno 35 punti e 15 assist senza perdere un pallone.

Finale thriller: Shai risponde al gioco da 4 punti dei Nuggets

La sfida sembrava già indirizzata quando Gilgeous-Alexander ha piazzato una tripla frontale a 13.9 secondi dalla sirena, portando OKC a +4. Ma i Nuggets hanno risposto immediatamente.

Dopo un’azione confusa e una revisione arbitrale, Nikola Jokic ha segnato da tre punti subendo fallo: tiro valido e libero supplementare trasformato da Jamal Murray per il nuovo pareggio.

Partita riaperta. Arena ammutolita.

Poi, il capolavoro.

Gilgeous-Alexander riceve palla vicino alla linea di metà campo, legge le rotazioni difensive e capisce che penetrare significherebbe infilarsi in una gabbia. Palleggio verso destra, arresto improvviso e step-back mortifero sopra la mano tesa del difensore: solo rete.

Mi sono fidato del lavoro che faccio ogni giorno e ho letto la difesa. Nel secondo tempo raddoppiavano continuamente. Se volevo prendermi l’ultimo tiro dovevo farlo in fretta

Shai Gilgeous-Alexander

Duello tra MVP: Jokic domina, ma decide Shai

La gara ha regalato anche l’ennesimo capitolo della sfida tra fenomeni. Nikola Jokic ha risposto con una tripla doppia mostruosa da 32 punti, 14 rimbalzi e 13 assist, confermandosi il perno totale dei Nuggets.

Eppure, nei momenti che contano davvero, è stato Gilgeous-Alexander a prendersi il palcoscenico.

Si tratta del terzo canestro stagionale del canadese per pareggiare o sorpassare negli ultimi cinque secondi tra quarto periodo e overtime, uno dei migliori dati dell’intera lega. Ancora più impressionante il trend recente: otto tiri decisivi negli ultimi 10 secondi nelle ultime cinque stagioni, più di qualsiasi altro giocatore NBA.

L’emozione di Shai: “Non capita spesso, ma questa notte lo meritava”

Dopo l’errore disperato finale di Aaron Gordon, Gilgeous-Alexander ha mostrato un lato raramente visibile: esultanza rabbiosa, urla verso il pubblico e celebrazione prolungata:.

Non ricordo nemmeno cosa stessi dicendo. È successo tutto velocemente. Di solito non reagisco così, ma questa partita lo richiedeva

Shai Gilgeous-Alexander

Anche l’allenatore dei Thunder, Mark Daigneault, ha esaltato la freddezza del suo leader:

Fiducia totale nei propri mezzi. Non cambia atteggiamento in base alla pressione. Sembra non sudare mai

Mark Daigneault

E il bello è che la sensazione è sempre la stessa: quando il pallone scotta davvero, finisce quasi inevitabilmente nelle mani giuste.

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