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La dinastia dei Warriors secondo Draymond Green: “Sono stato la chiave”

Draymond Green rivendica il proprio ruolo nella costruzione della dinastia di Golden State: senza di lui, dice, quei titoli non sarebbero arrivati

La stagione dei Golden State Warriors sta assumendo contorni sempre più complicati. La sconfitta contro gli Utah Jazzha portato il record a 32-32, con quattro ko nelle ultime cinque partite. Numeri che alimentano la sensazione che la leggendaria dinastia costruita a San Francisco stia lentamente arrivando al capolinea.

Nel mezzo di questo momento delicato, Draymond Green ha deciso di ricordare quale sia stato il suo ruolo nella costruzione di quell’era vincente. Ospite del podcast di Fred VanVleet, Green ha utilizzato un paragone insolito ma efficace:

Penso di essere come Eddie Q per Apple, non Steve Jobs. Steph Curry è Steve Jobs, senza dubbio. Non c’è nessuno che creda più di me che Steph sia l’uomo di questa squadra. Ma Steve Jobs sapeva quanto Eddie Q fosse importante per Apple

Draymond Green

Il messaggio è chiaro: la superstar è Stephen Curry, ma la dinastia degli Warriors non sarebbe esistita senza il lavoro meno visibile di chi ha reso possibile il sistema. Green ha poi allargato il paragone alla storia della NBA:

Michael Jordan aveva Scottie Pippen e Dennis Rodman. Io non sarò mai Steve Jobs o Mark Zuckerberg: quello è Steph (Curry, ndr). Ma posso dirlo con orgoglio, quella cosa non si costruisce senza di me. Il mio gioco si è incastrato con quello di Steph, con quello di Klay e con quello di KD quando era qui. È così che abbiamo costruito tutto

Draymond Green

Il suo ruolo, secondo il veterano, è sempre stato quello di collante tra talenti diversi. Parole che suonano anche come un promemoria per i tifosi, soprattutto dopo le voci di mercato che lo avevano accostato a possibili trade prima della deadline.

Green non rivendica il ruolo della star principale, ma difende con forza il proprio contributo.

Ho vinto per tutta la mia vita. Ho fatto la mia parte per costruire queste vittorie. E sarò sempre grato per questa corsa… ma non fatevi ingannare: ho fatto molto per renderla possibile

Draymond Green

In un momento in cui la dinastia degli Warriors sembra vacillare, il messaggio del loro leader emotivo è chiaro: quella storia non può essere raccontata senza di lui.

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