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Adebayo e gli 83 punti: “Kobe Bryant mi avrebbe fatto i complimenti”

Bam Adebayo risponde alle polemiche dopo la sua partita da 83 punti contro Washington. Il centro di Miami è convinto che Kobe Bryant avrebbe reagito in modo molto diverso rispetto ai critici

La partita da 83 punti di Bam Adebayo contro i Washington Wizards continua a far discutere. L’impresa del lungo dei Miami Heat, che ha superato gli 81 punti realizzati da Kobe Bryant nel 2006, è stata accompagnata da critiche e polemiche sul modo in cui il record è stato costruito.

Adebayo, però, ha una convinzione chiara: secondo lui Kobe Bryant avrebbe apprezzato la prestazione.

Durante un’apparizione al Dan Patrick Show, il centro di Miami ha spiegato come immagina sarebbe stata la reazione della leggenda dei Los Angeles Lakers.

Se i morti potessero parlare, credo fermamente che Kobe mi direbbe: ‘Congratulazioni ragazzo, hai fatto qualcosa che pensavo nessuno potesse avvicinare per i prossimi 40 o 50 anni’

Bam Adebayo

Il precedente di Kobe Bryant con LeBron James

Ovviamente nessuno può sapere davvero come avrebbe reagito Bryant. C’è però un indizio interessante.

L’ultimo messaggio pubblicato da Kobe Bryant sui social prima della sua tragica scomparsa nel gennaio 2020 era proprio un messaggio di congratulazioni a LeBron James, che in quel momento lo aveva superato nella classifica all-time dei marcatori NBA.

Un gesto che racconta molto del rispetto che Bryant mostrava verso chi riusciva a spingersi oltre i suoi traguardi.

Secondo il conduttore Dan Patrick, la mentalità competitiva della leggenda dei Lakers avrebbe probabilmente portato a un’altra reazione.

Non avrebbe voluto che ti fermassi a 81. Probabilmente ti avrebbe detto di andare a cercare i 90

Dan Patrick

Le critiche alla partita da 83 punti

Non tutti, però, hanno apprezzato il modo in cui è arrivata la prestazione record.

L’ex Lakers Robert Horry ha parlato apertamente della possibilità di mettere un “asterisco” accanto agli 83 punti di Adebayo, pur riconoscendo quanto sia difficile raggiungere una cifra del genere.

Le polemiche riguardano soprattutto il quarto periodo della partita.

Miami ha mantenuto Adebayo in campo nonostante un vantaggio superiore ai venti punti per buona parte dell’ultimo quarto. Gli Heat hanno anche commesso falli per fermare il cronometro e creare più possessi, mentre l’ala Keshad Johnson ha addirittura sbagliato volontariamente un tiro libero per tentare di recuperare il pallone.

Il centro di Miami ha inoltre passato molto tempo in lunetta: 14 punti su 16 tiri liberi nel quarto periodo, chiudendo con un impressionante 36 su 43 dalla linea, record per tentativi e canestri in una singola partita NBA.

Nick Young: “Io mi sarei fermato a 81”

Tra le critiche più dure c’è stata quella di Nick Young, anche lui ex compagno di Bryant ai Lakers.

Young ha attaccato sia Adebayo sia i Wizards, colpevoli secondo lui di aver permesso una prestazione di questo tipo.

È forte, ma non è forte da 83 punti. Dai, stiamo parlando di Kobe. Probabilmente Kobe adesso si starà rigirando nella tomba pensando: ma che…. Hai visto quando puntava ai 74 punti? Quella sì che era una cosa assurda. Esci dalla partita, stai vincendo di 30… Se fossi arrivato a 81 mi sarei fermato lì

Nick Young

Secondo l’ex guardia, Bryant non avrebbe apprezzato il modo in cui la partita è stata gestita, arrivando a dire che lui si sarebbe fermato a quota 81 per rispetto del record.

La risposta di Bam Adebayo ai critici

Adebayo, però, non ha intenzione di ridimensionare la sua serata storica.

Secondo il tre volte All-Star, parte delle critiche nasce dal fatto che pochi si aspettavano un exploit del genere da lui.

Probabilmente perché non facevo parte dell’agenda. Ha scioccato il mondo perché non sono il tipo di giocatore che la gente glorifica come grande realizzatore. E so che diranno anche che ho tirato tanti liberi

Bam Adebayo

Il lungo degli Heat ha anche ricordato che nel quarto periodo i Wizards erano riusciti a ridurre il distacco fino a 13 punti, motivo per cui è rimasto in campo.

Record, polemiche e opportunità

È vero che il margine di Miami è tornato rapidamente sopra i venti punti pochi minuti dopo. Ma nella NBA moderna, quando un giocatore ha la possibilità di entrare nella storia, raramente rinuncia all’occasione.

Per molti osservatori si tratta di stat-padding, gonfiare le statistiche.

Altri la vedono in modo diverso: quando ti trovi davanti a una notte irripetibile, provi a spingerla il più lontano possibile. Perché non sai se ti ricapiterà mai.

E forse proprio questa mentalità competitiva è quella che più ricorda la filosofia di Kobe Bryant.

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