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Green su Wembanyama: “Non è umano, è qualcosa di diverso”

Victor Wembanyama continua a stupire la NBA e anche Draymond Green si arrende al suo talento

La stagione dei San Antonio Spurs sta superando molte aspettative. Con un record di 48-18 e il secondo posto nella Western Conference, la squadra texana è ormai una realtà della corsa al titolo, trascinata dalla stagione straordinaria di Victor Wembanyama.

Il lungo francese sta firmando numeri da MVP e, nonostante abbia saltato l’ultima partita per un piccolo problema fisico, resta il principale candidato anche al premio di Difensive Player of the Year.

Il suo impatto su entrambe le metà campo è talmente evidente che persino una voce autorevole come Draymond Green ha voluto dire la sua… arrivando a una conclusione curiosa: Wembanyama non può essere considerato il miglior two-way player della NBA. Perché, secondo lui, non appartiene nemmeno alla stessa categoria degli altri.

Il commento di Jaylen Brown e la risposta di Draymond Green

La discussione è partita da una dichiarazione di Jaylen Brown, che aveva ironizzato sul paragone tra Wembanyama e gli altri specialisti delle due fasi.

Secondo la stella dei Boston Celtics, il francese rappresenta quasi una categoria a parte:

Quando dico che sono il miglior two-way player della lega non sto contando Wemby. Non è nemmeno umano. Sono il miglior giocatore… umano

Jaylen Brown

Una frase che ha trovato pieno sostegno nel podcast di Green, “The Draymond Green Show”. L’ala dei Golden State Warriors non solo ha concordato, ma ha rincarato la dose.

Wemby è qualcosa di ultraterreno. Non dirò neanche ‘persona ultraterrena’, è proprio un’altra cosa. Tutto quello che fa richiederebbe quattro giocatori diversi per essere replicato

Draymond Green

Green ha poi aggiunto che, se continuerà a mantenere questo livello di rendimento, potrebbe essere proprio il francese a strappare l’MVP a fine stagione.

Un talento che sfida ogni definizione

Draymond Green non è noto per distribuire complimenti con leggerezza ai giovani della lega. Proprio per questo le sue parole hanno avuto tanto peso.

Parlare di lui come del miglior two-way player della NBA non ha senso. Non appartiene alla stessa conversazione. È semplicemente qualcosa di diverso

Draymond Green

Ed è forse proprio questo il punto: Victor Wembanyama non sta solo diventando una superstar. Sta ridefinendo il modo in cui si immagina il ruolo di un lungo nella NBA moderna.

Se continuerà su questa strada, la discussione potrebbe presto spostarsi dal premio di Difensive Player of the Year o dall’MVP… a qualcosa di molto più grande.

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