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Adebayo da 83 punti: Shaquille O’Neal lo difende, Charles Barkley critica il finale

La storica notte da 83 punti di Bam Adebayo divide gli opinionisti NBA: O’Neal applaude la caccia al record, Barkley critica il finale di gara e l’atteggiamento dei Wizards

La serata da 83 punti di Bam Adebayo contro i Washington Wizards non è stata soltanto una prestazione storica. È diventata subito un tema di dibattito tra ex stelle NBA e opinionisti televisivi.

Tra chi ha difeso senza esitazioni il lungo dei Miami Heat e chi invece ha espresso qualche perplessità, la partita è finita sotto la lente di ingrandimento di alcuni dei volti più noti della lega.

In particolare, Shaquille O’Neal e Charles Barkley hanno offerto due letture piuttosto diverse della serata che ha visto Adebayo superare gli 81 punti di Kobe Bryant, diventando autore della seconda miglior prestazione realizzativa nella storia NBA.

La difesa di Shaquille O’Neal: “Se puoi fare la storia, devi provarci”

Durante una puntata di Inside the NBA, O’Neal ha preso chiaramente posizione a favore del lungo degli Heat.

Secondo la leggenda dei Los Angeles Lakers, molte delle critiche nate dopo la partita sono fuori luogo. In particolare quelle legate al numero elevato di tiri liberi.

Sono felice per Bam. Ha segnato 31 punti nel primo quarto e poi tutti a dire: ‘Ha tirato 40 liberi’. Beh, allora smettete di fare fallo

Shaquille O’Neal

O’Neal ha puntato il dito contro la difesa dei Wizards, citando anche il rookie Alex Sarr come simbolo di una serata difensiva tutt’altro che brillante.

Per l’ex MVP delle Finals, la questione è semplice: quando un giocatore si trova vicino a un record storico, è naturale provarci.

A tutti i ragazzi che guardano: se avete la possibilità di battere un record, fatelo. Se potete entrare nella storia, andateci

Shaquille O’Neal

Un messaggio chiaro: in NBA non capita spesso di trovarsi a un passo da un record leggendario. Quando succede, non ha senso tirarsi indietro.

Il quarto periodo che ha fatto discutere

Il momento più controverso è arrivato nel quarto quarto. Adebayo aveva già raggiunto quota 70 punti con 9:05 ancora da giocare, mentre Miami conduceva 127-105. La partita, di fatto, era già chiusa.

Eppure il centro degli Heat è rimasto in campo per provare ad avvicinare il record di Bryant.

Nel finale sono arrivate alcune situazioni che hanno fatto storcere il naso a molti osservatori:

  • falli intenzionali degli Heat per fermare il cronometro
  • diversi viaggi in lunetta
  • un libero sbagliato volontariamente da Keshad Johnson nel tentativo di favorire un nuovo possesso per Adebayo

Alla fine la serata si è chiusa con 36 liberi realizzati su 43 tentativi, nuovi record NBA per tiri liberi segnati e tentati in una singola partita.

Charles Barkley: “Prestazione incredibile, ma…”

Se O’Neal ha difeso senza esitazioni la prova di Adebayo, Charles Barkley ha espresso una posizione più sfumata.

L’ex stella dei Phoenix Suns ha inizialmente riconosciuto la portata dell’impresa:

Quando ho visto 83 punti ho pensato: incredibile. Davvero incredibile

Charles Barkley

Guardando però gli highlights completi della partita, Barkley ha ammesso di aver avuto qualche perplessità su quanto accaduto nel finale.

Gli voglio bene e fa sempre le cose nel modo giusto. Però alcune cose nel quarto periodo… diciamo che mi hanno lasciato qualche dubbio

Charles Barkley

Barkley ha criticato anche l’atteggiamento dei Wizards, accusandoli di non aver reagito con sufficiente orgoglio difensivo.

Secondo lui, la squadra avrebbe dovuto raddoppiare o triplicare Adebayo molto prima, invece di aspettare gli ultimi minuti quando ormai era troppo tardi.

Le critiche e la risposta di Bam Adebayo

Le polemiche non sono arrivate solo dagli studi televisivi. Alcuni osservatori hanno addirittura parlato della possibilità di mettere un “asterisco” accanto agli 83 punti, un’idea sostenuta anche dall’ex Lakers Robert Horry.

Adebayo non è rimasto in silenzio. Il lungo degli Heat ha risposto alle critiche sostenendo che la responsabilità, semmai, sarebbe della difesa avversaria.

Il prodotto di Kentucky ha inoltre espresso una convinzione personale che ha colpito molti tifosi: secondo lui, Kobe Bryant si sarebbe congratulato per l’impresa.

Un pensiero che, almeno per alcuni, restituisce alla serata la dimensione che molti preferiscono ricordare: una performance straordinaria destinata a entrare nella storia NBA, al di là delle polemiche.

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