Steve Kerr raggiunge quota 600 vittorie: “Sono stato fortunato”
Successo chiave per i Golden State Warriors e traguardo storico per Kerr, ora nel ristretto gruppo dei coach più vincenti della lega
Serata importante a Washington per i Golden State Warriors, che ritrovano il successo e permettono a Steve Kerr di raggiungere un traguardo storico: 600 vittorie in carriera da head coach NBA. Un risultato prestigioso, arrivato però dopo giorni complicati.
La squadra della Baia ha infatti interrotto una striscia negativa di cinque sconfitte consecutive battendo i Washington Wizards 125-117. Una gara tutt’altro che perfetta, ma sufficiente per tornare a sorridere.
Non è stata una grande partita, ma avevamo bisogno di vincere e siamo stati abbastanza solidi per farlo
Steve Kerr
Steve Kerr tra i coach più veloci di sempre a 600 vittorie
Il dato che rende ancora più significativo il traguardo è la velocità con cui è stato raggiunto: Kerr ha toccato quota 600 successi in sole 943 partite di regular season.
Davanti a lui, nella storia NBA, ci sono soltanto tre leggende della panchina:
- Phil Jackson (805 partite)
- Pat Riley (832 partite)
- Gregg Popovich (887 partite)
Un club esclusivo, in cui Kerr entra con grande lucidità.
È surreale sentire il mio nome accanto a quei coach, ma c’è una cosa che ci accomuna tutti: il talento. Senza grandi giocatori non vinci in questa lega, e io sono stato fortunato fin dal primo giorno
Steve Kerr
Un doppio record: 600 vittorie anche da giocatore
Il dato ancora più impressionante riguarda la sua carriera complessiva in NBA. Kerr aveva già collezionato 601 vittorie da giocatore, diventando così il secondo nella storia a superare quota 600 sia da player che da allenatore, dopo Don Nelson.
Un riconoscimento che certifica il suo impatto totale sul gioco, prima in campo e poi in panchina.
Warriors in emergenza ma ancora in corsa per il play-in
La vittoria arriva in un momento delicato della stagione. I Warriors devono fare i conti con le assenze di Stephen Curry e Jimmy Butler III, entrambi fuori per infortunio, mentre la squadra è pienamente coinvolta nella lotta per il play-in della Western Conference.
Contro Washington sono però tornati a disposizione due pedine importanti come Draymond Green e Kristaps Porzingis, quest’ultimo protagonista assoluto con 30 punti, eguagliando il suo massimo stagionale.
È un talento incredibile. E poi siamo in una sorta di reunion tour di Porzingis: stiamo affrontando tutte le sue ex squadre in questo viaggio. È qualcosa di pazzesco
Steve Kerr
Nessuna celebrazione esagerata, giusto il tempo di prendere fiato. Perché in questo momento Golden State ha altre priorità: vincere ancora e tenersi stretta una posizione che vale la stagione.