Lakers limitano Kevin Durant, ma LeBron James lo esalta
La difesa dei Lakers concede solo due punti nel quarto periodo a Durant, ma LeBron elogia il 2 volte Campione NBA dopo la gara
C’è un’aura speciale quando LeBron James e Kevin Durant si ritrovano sullo stesso parquet. Non è solo basket; è storia in movimento. Lunedì notte, la sfida tra i Los Angeles Lakers e gli Houston Rockets (terminata 100-92 per i californiani) ci ha ricordato perché questi due atleti, nonostante le rispettive 21 e 17 stagioni alle spalle, continuino a dominare il racconto della NBA.
Il tema della serata è stato il “muro” eretto dai Lakers attorno a Durant. Fermare KD, soprannominato Easy Money Sniperper la sua naturalezza nel fare canestro, è un’impresa quasi impossibile. Eppure, la difesa guidata da LeBron, insieme alla grinta di Marcus Smart e al talento emergente di Austin Reaves, è riuscita in un piccolo miracolo sportivo: limitare l’asso dei Rockets a soli due punti – 18 nella gara – nell’ultimo e decisivo quarto di gioco.
A fine gara, interrogato su quale fosse stata la versione più ostica di Durant mai affrontata, LeBron non ha avuto dubbi:
Direi ogni sua versione. Continua a migliorare sempre di più. Ovviamente, ai tempi di Golden State era incredibilmente dinamico, perché non potevi raddoppiarlo a causa della minaccia costante di Klay (Thompson, ndr) e Steph (Curry, ndr). Quella versione era pazzesca
LeBron James
Un tributo sincero che racconta la mutua stima tra due icone che hanno segnato un’epoca, dai primi anni nella lega fino alle battaglie per il Titolo con le maglie di Heat e Thunder o più tardi con Cleveland e Golden State.
Ma la vera notizia è la metamorfosi di LeBron James. A 39 anni, il 4 volte Campione NBA ha saggiamente accettato un ruolo diverso: meno solista, più direttore d’orchestra. Lasciando spazio a stelle come Luka Doncic, autore di 36 punti con 6 rimbalzi contro Houston, e sacrificandosi in compiti meno appariscenti, ha trasformato i Lakers in una macchina da guerra.
Con un record di 9 vittorie nelle ultime 10 partite, i gialloviola sono ora terzi a Ovest e lanciatissimi verso i Playoff. La sensazione è chiara: mentre il sipario della stagione regolare si abbassa, i grandi campioni stanno solo alzando il volume.